CATANIA – È stata effettuata lo scorso 27 maggio, nell’ambito delle attività di collaborazione tra il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia,  una missione di monitoraggio delle attività vulcaniche sull’Etna. GUARDIA COSTIERA GRUPPO

Alle prime luci dell’alba, i vulcanologi Sonia Calvari, Marco Neri e Francesco Ciancitto della sede catanese dell’Istituto, hanno preso parte ad una missione operativa dell’elicottero AW139 della Guardia Costiera,  in dotazione al 2° Nucleo Aereo, allo scopo di monitorare e registrare le attività vulcaniche in corso. Tali tipologie di missioni, realizzate anche grazie alle sinergie tra i due Enti e concordate tra il  Capitano di Fregata Roberto D’Arrigo, Comandante del 2° Nucleo Aereo Guardia Costiera e il Direttore della sede catanese dell’Istituto, dott. Eugenio Privitera, coniugano le esigenze di continuo monitoraggio da parte dell’Ente di ricerca con le tipiche attività di vigilanza, controllo e polizia marittima, a tutela della sicurezza della navigazione e di competenza dell’Autorità Marittima.

GUARDIA COSTIERA 3Nella foto, il personale dell’Istituto insieme al Capitano di Fregata Roberto D’Arrigo, al Capitano di Fregata Gianluca D’Agostino, Comandante del Pattugliatore CP941 “Ubaldo Diciotti” della Guardia Costiera ed all’equipaggio dell’elicottero AW139 (Sottotenenti di Vascello Valerio Perelli Modestini e Giulio Perna, 2° Capo Bartolo Basile).

 

 

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