CATANIA – Finisce 4 a 3 per i Gladiatori l’edizione 2016 di “Dai un calcio al Linfoma”, la sfida calcistica, svoltasi presso la Città dello Sport di Catania, che da tre anni contrappone la squadra di pazienti ed ex pazienti di oncoematologia provenienti da tutta la Sicilia ai medici di tutte le strutture ospedaliere catanesi. Ma il vero risultato, anche per questa edizione, è stato un altro: un pomeriggio spensierato trascorso insieme a chi, nella vita reale, gioca per vincere un’altra partita, quella contro il cancro. “Dai un calcio al Linfoma” nacque tre anni fa, quando i pazienti sottoposti alle terapie lanciarono il loro guanto di sfida fra i corridoi del reparto di ematologia del Garibaldi di Nesima. Una sfida raccolta dai medici e sostenuta dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Catania che cresce sempre di più ad ogni nuova edizione. Tanto che a patrocinare quest’anno l’evento sono stati la Regione Siciliana, l’Assessorato alla Salute, l’Assessorato al Welfare e il Comune di Catania in collaborazione con l’ARNAS “Garibaldi” di Catania, con l’Associazione Aetna (Amici Ematologia Nesima) e con il supporto dell’Associazione fotografica Rena Rossa, che ha curato le immagini. In questa edizione 2016 i Gladiatori hanno vinto, pareggiando i conti con i Sanitari, vincitori dello scorso anno. La Città dello sport di Catania ha aperto le porte del proprio campo mentre cheerleader, trombette e inni nazionali hanno allietato la giornata sportiva, presentata con ironia da Giacomo Giurato e da Gino Astorina, che ha spiegato di sostenere l’iniziativa sin dal suo esordio. Mentre a dare il calcio d’inizio è stato il sindaco Enzo Bianco con queste parole: «Porto il ringraziamento della città ai volontari che spendono il proprio tempo libero per una causa bella, stare vicino a quanti sono in una situazione di sofferenza. Catania è una città che sa essere magnifica; proprio oggi sono sbarcati da una nave della Marina Militare mille persone, fra cui 132 minori non accompagnati, e Catania è stata generosa con loro. Il nostro messaggio di speranza va ai ragazzi che soffrono per malattie gravi e l’Amministrazione comunale vuol dare un segnale di vicinanza ai medici e ai volontari che operano in questo campo, ma soprattutto ai bambini che combattono la malattia.» Una partita da vincere insieme.

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