CATANIA – Sono oltre 3.500 i morti giornalieri sulle strade di tutto il mondo per un totale di 1,3 milioni di persone vittime di incidenti stradali ogni anno. Dato in continuo aumento nei paesi in via di sviluppo, infatti, secondo i calcoli delle Nazioni Unite si arriverà nel 2030 a due milioni di morti e 20 milioni di feriti gravi l’anno. In Italia secondo l’ultimo dato pubblicato, risalente al 2014, il numero dei morti a causa di incidenti stradali ammonta a 3.381 persone l’anno. “Il Parlamento ha approvato definitivamente la legge del 23 marzo 2016, volta a introdurre nel Codice penale i delitti di omicidio stradale e di lesioni personali stradali, puniti entrambi a titolo di colpa. Il provvedimento è entrato in vigore il 25 marzo 2016.”

La legge prevede che, in caso di incidente con vittime, il colpevole subisca una pena in base alle condizioni psicofisiche del conducente con una reclusione che varia dagli 8 ai 12 anni se lo stato di ebrezza è grave, mentre dai 5 ai 10 se lo stato di ebrezza alcolica è media. La pena varia anche in base se è sprovvisto di patente e assicurazione, di chi sia la colpa dell’incidente o altre aggravanti. La pena non può essere inferiore ai 5 anni. Dal 2010 al 2014 il numero dei morti a causa di incidenti stradali è diminuito da 4.114 a 3.381, probabilmente anche a causa di condanne più severe e leggi più rigide con conseguenti pene riguardo ai conducenti in stato di ebrezza alcolica. La legge stabilisce la tolleranza zero per i conducenti con meno di 21 anni, per i neopatentati che hanno la patente da meno di 3 anni e per i conducenti professionali o di autoveicoli con patente C, D, E. Queste categorie non possono bere alcol quando guidano mentre per gli altri vale ancora il limite alcol-emico di 0,5 grammi/litro.

Questa legge è scaturita da una crescente sensibilizzazione sociale sostenuta da alcuni partiti politici e da associazioni dedicate a vittime dell’incidente stradale. Un allarme avvertito in conseguenza dei mutati stili di vita, che ormai coinvolgono sempre più i giovani utenti della strada spesso alla guida in condizioni di limitata lucidità in seguito all’uso di alcolici, o peggio, di sostanze stupefacenti.

Nella stagione estiva il gran numero di auto in movimento, anche su lunghi tragitti e l’abitudine di far tardi la notte ripropone quotidianamente l’emergenza “stragi del sabato sera”.

Alessio Fiume,

Noemi La Marca,

Martina Multisanti,

Andrea Gruttad’Auria,3H, Liceo scientifico Galileo Galilei, Catania

 

 

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