Daniele Lo Porto

CATANIA – Col deputato regionale dell’Udc, Marco Forzese, tracciamo un bilancio delle recenti consultazioni elettorali, non solo in Sicilia, ma sull’intero quadro nazionale. Con effetti immediati e a lunga scadenza.

– On. Forzese, cosa emerge a suo parere dalle amministrative siciliane di domenica?

“Bisogna prendere coscienza di ciò che sta accadendo: se non ne prendiamo atto si rischia di giungere ad un punto di non ritorno. Tutti noi dobbiamo fare mea culpa per i risultati raggiunti dal Movimento Cinque Stelle, perché non è possibile affidare enti importanti come i Comuni a chi non ha mai fatto politica: anzi, urge programmare subito un cambio di rotta, mettendo da parte correnti e schieramenti per far chiarezza sul perché i cittadini non vogliano più votare i politici, preferendo liste civiche e movimenti”.

– La disaffezione alla politica emerge in modo chiaro dalla percentuale di astensionismo, anche in una competizione elettorale che è la più vicina ai cittadini: l’elezione del proprio sindaco e dei consiglieri. E’ un trend inarrestabile?

“Se da un lato è vero che il dato sia in aumento, dall’altro, in alcuni comuni, lo stesso è in calo: frutto dell’operato di chi ha accompagnato i cittadini alle urne, convincendoli del reale valore della politica. Bisogna anche ammettere, d’altro canto, che la scelta di far votare un solo giorno ha inciso in negativo sul numero delle adesioni”.

– E spostandoci sul quadro nazionale, qual è la sua analisi?

“Allarma, e non poco: conferma che alla fine non perde mai nessuno dei singoli, se non l’intera politica. I risultati di Roma e Torino, tra le altre, con la sconfitta di Forza Italia, lancia un messaggio chiaro – sottolinea l’on. Forzese – : è giunto il momento di creare un soggetto politico in cui la gente possa rispecchiarsi. Se nella Capitale, ad esempio, si dà fiducia a chi non ha mai fatto politica si va incontro alla distruzione di tutto. Questo è il segnale che giunge dalle urne: i cittadini vogliono eliminare la politica perché non credono più in essa. E tutto ciò dipende da alcuni che mettono da parte il bene comune per l’ambizione personale, dando il via a contrasti interni che possono solo nuocere”.

– Il nuovo soggetto politico c’è: l’annunciata fusione tra Udc e Ncd. Sarà in grado di rivitalizzare la politica?

“Si tratta di un progetto sperimentale, ma è ancora presto per parlarne: occorrerà prima analizzare i risultati definitivi dei ballottaggi e solo allora sarà il momento di discuterne. Una cosa è certa: i risultati delle amministrative rappresentano una mera sconfitta della politica”, conclude l’on. Marco Forzese.

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