CATANIA – Come si apre un negozio sul web? Quanto conviene la vendita online alla propria attività? L’eCommerce è davvero un fenomeno limitato alle grandi aziende? Come stanno cambiando le abitudini dei clienti? A queste e molte altre domande arrivate da un parterre interessato e partecipativo hanno risposto Barbara Bailini, Seller Strategy Manager di eBay in Italia e Fabio Fulvio responsabile nazionale settore sviluppo e innovazione per Confcommercio nell’incontro rivolto alle imprese che intendono entrare nel mondo del commercio digitale o che vogliono approfondire le proprie competenze per vendere con sempre maggiore efficacia su eBay.

“Vendere su eBay”, il road show promosso dai Giovani Imprenditori Confcommercio in partnership con il principale centro commerciale online del mondo, che registra oltre 162 milioni di acquirenti attivi e attraverso il quale oltre 30 mila venditori professionali italiani hanno venduto i propri prodotti, ha fatto tappa a Catania, unica in Sicilia, con l’obiettivo di illustrare le potenzialità dell’eCommerce alle piccole e medie imprese e presentare la guida che accompagna per mano tutti quei commercianti che decidono di affiancare al tradizionale negozio una vetrina online dove vendere i loro prodotti.

Il commercio elettronico, infatti, rappresenta un’opportunità imperdibile per le imprese italiane e continua a segnare nel nostro Paese una crescita a doppia cifra anche nell’ultimo anno: il dato del 2015, infatti, è di una crescita del 16% per un valore di oltre 16 miliardi di euro, stando agli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio eCommerce B2C – Politecnico di Milano. Tuttavia, la penetrazione del commercio elettronico nel settore retail rimane ancora pari solo al 4%, a dimostrazione che si deve fare ancora molto per permettere che questa irrinunciabile opportunità venga colta pienamente.

“L’omnicanalità – che affianca uno store online al negozio tradizionale – è il futuro del retail e per eBay costituisce uno dei principali punti di forza verso il rilancio dell’economia e dell’Italia – ha dichiarato Barbara Bailini, Seller Strategy Manager di eBay in Italia –Tramite eBay, brand e Pmi italiane hanno l’opportunità di aprirsi ad un mercato veramente globale. Tutto questo, poi, avviene con dei costi fissi molto bassi, mantenendo l’identità del brand e con un risparmio evidente in termini di creazione, supporto e gestione del negozio online, sia per le imprese che hanno già un canale online e vorrebbero ampliarlo che per quelle che hanno intenzione di crearlo da zero”.

Sempre secondo l’Osservatorio eCommerce B2C – Politecnico di Milano i web shopper italiani sono 17,7 milioni nel 2015, in crescita dell’11% rispetto al 2014. Ad essere più venduti sono i prodotti, un po’ meno i servizi, nei settori dell’editoria (31%); informatica ed elettronica (21%); abbigliamento (19%); turismo (14%); in crescita i settori giocattoli e farmacia.

“Nella crisi del negozio tradizionale – ha affermato il presidente di Confcommercio Catania Riccardo Galimberti – si inserisce questa possibilità di vendere su eBay che spinge il negoziante classico a trovare nuove strade. Nuove strade che portano a identificare una posizione diversa sul mercato che non è solo quello fisico, del cliente che passa davanti alla vetrina e magari entra, ma si affaccia a un mercato globale. In questo sistema, si può salvaguardare o trovare una migliore identità di brand. Altro valore aggiunto è quello del prezzo, che è fisso su eBay, e in un momento di deregulation sui saldi e sulle promozioni la possibilità di un prezzo fisso aiuta nella gestione del conto economico del negozio. Certo occorre migliorare la presentazione del prodotto, se riusciamo a lavorare su questi temi diventeremo un negozio più affidabile. Questa è la ricetta valida per ovviare alla crisi”.

“Catania è pronta ad affrontare tutte le sfide del futuro”. Lo ha detto il sindaco Enzo Bianco intervenuto a “Vendere su eBay”, per un saluto al mondo imprenditoriale presente. “La nostra città – ha continuato Bianco – intende aiutare le imprese locali a essere più competitive anche per chi ha rivoluzionato i tradizionali modelli di business. Essere a conoscenza degli attuali fenomeni, avere la capacità di affrontarli e gestirli, rappresenta un passaggio fondamentale per la crescita del nostro territorio, lo sviluppo delle nostre imprese e per il raggiungimento degli obiettivi che si traduce in occupazione e ricchezza. Una sfida alla quale le migliori risposte possono giungere dai giovani aiutati dalle Istituzioni e dalle associazioni di categoria. Occorre agire salvaguardando i negozi storici e il commercio tradizionale ma aprendosi alle sfide del futuro, anche grazie a importanti infrastrutturazioni come la rete a banda ultralarga dell’Enel che comincerà a essere realizzata in luglio nella nostra e in altre cinque città italiane. Catania è pronta anche a vincere la sfida del nuovo modello di commercio”.

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