CATANIA – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania hanno  arrestato Carmelo Piacente, esponente di spicco del clan mafioso “Ceusi”, collegato all’organizzazione Cosa Nostra catanese “Santapaola-Ercolano”, e la sua convivente Simona Puccia, per traffico internazionale di armi da guerra. L’attività investigativa, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, scaturisce da un sequestro di armi effettuato nel giugno 2015  dove venne rintracciato un pacco contenente due mitragliette ed una pistola con relativo munizionamento. Dalle prime investigazioni i miliari accertavano che la spedizione era stata effettuata dall’uomo. Sin dalle prime fasi delle indagini emergeva che il soggetto aveva organizzato un vero e proprio traffico di armi acquistate nella Repubblica Slovacca che successivamente venivano spedite a Malta per poi essere verosimilmente mandate in Nord Africa.

Altri accertamenti hanno consentito di documentare che Carmelo Piacente e la sua convivente,  aveva acquistato dalla ditta AFG-SECURITY CORPORATION s.r.o, con sede in Slovacchia, oltre 160 tra armi da guerra e comuni da sparo disattivate, ma comunque non commerciabili in Italia, per un importo di circa 45.000,00 euro. L’uomo approfittando di una legislatura meno restrittiva in materia di disposizioni sulle armi in vigore in quel paese, aveva acquistato dal sito internet della società slovacca armi che erano state rese “inerti”  soltanto attraverso la semplice interposizione nella canna di un fermo in metallo che, successivamente, aveva rimosso rendendole efficienti.

Le indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dai Carabinieri di Catania consentivano di dimostrare, che Carmelo Piacente, aveva contatti con soggetti egiziani, che risultano inseriti in sodalizi dedite al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per cui non si esclude che le armi potessero essere destinate a organizzazioni paramilitari o terroristiche in Nord Africa.

La misura è stata notificata in carcere a Piacente mentre la donna è stata arrestata all’alba e condotta a Catania Piazza Lanza.

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