Riceviamo e pubblichiamo.

CATANIA – Alla nota congiunta dell’assessore regionale della salute Baldo Gucciardi e del dirigente generale dell’azienda ospedaliera “Policlinico – Vittorio Emanuele” Paolo Cantaro, non si fa attendere la replica della Ugl catanese: “Apprendiamo con soddisfazione, quanto dichiarato dal componente della giunta regionale e dal vertice dell’azienda universitaria che testimonia come, finalmente, dopo le nostre reiterate richieste che hanno fatto seguite alle numerose pressioni partite dal territorio attraverso la rete sociale ed il mondo cattolico, gli organi interessati hanno iniziato a chiarire alcuni aspetti fino ad oggi poco chiari da cui scaturiva viva preoccupazione. A nostro parere – aggiungono Raffaele Lanteri, coordinatore nazionale del settore docenza e dirigenza della federazione Ugl università, Aurelio Guglielmino segretario regionale  Ugl medici e Carmelo Urzì, segretario della federazione provinciale Ugl sanità,  sono dichiarazioni che in buona parte pesano come macigni e, pur lasciando  ancora la porta spalancata a dubbi ed interpretazioni varie sulle modalità operative di esecutività (blocco delle assunzioni, piante organiche non congrue ed altro su cui ci siamo espressi più volte), offrono lo spunto per manifestare che l’appello al buon senso sia stato raccolto e sarà certamente viatico per un dialogo costruttivo tra istituzioni e parti sociali. Apprezziamo che sia stata accolta la nostra richiesta  di lasciare operativo il pronto soccorso del “Vittorio Emanuele”, nonostante l’avvio del presidio di emergenza del “Policlinico”, fin quando non sarà aperto quello del “San Marco” e apprendiamo con soddisfazione che l’ospedale di Librino avrà il suo pronto soccorso ed un organico che verrà rimpinguato con intervento dell’assessorato, senza il quale sarebbero rimasti ed ancora rimangono dubbi sulle questioni legate alle piante organiche e alle condizioni di operatività. Ci preoccupa, però, l’assenza di certezze su come si potranno tenere aperti contemporaneamente due postazioni di emergenza (“Policlinico” e “Vittorio Emanuele”) con il medesimo organico, in attesa che da Palermo si provveda a dotare il “San Marco” del suo organico. Organici che, peraltro, vanno concordati con il magnifico rettore tenuto conto che si ha a che fare con un’azienda che, nella sua mission, prevede la formazione degli studenti e la presenza dell’università “comproprietaria”.  Ribadiamo, inoltre, come più volte dichiarato dal direttore generale dell’azienda ospedaliera “Garibaldi” come il pronto soccorso dello stesso nosocomio non è pronto per l’incremento esponenziale di prestazioni dovuta all’ eventuale chiusura del “Vittorio” e che, nonostante la buona volontà, ci vorranno almeno 12-24 mesi per completarne i lavori. Alla luce di ciò – concludono i rappresentanti sindacali dell’Ugl – rimane ancora qualche punto non chiaro e, aldilà dei buoni propositi di assessore e direttore, continuiamo a chiedere il prosieguo del dialogo costruttivo avviato ed il buon senso sin’ora dimostrato, in favore di quel territorio che invoca più sanità e meno manovre di palazzo, tagli compresi, poiché come ci mostrano i fatti il dialogo costruttivo consente la risoluzione delle criticità.”

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