CATANIA – Si è svolta oggi, presso l’Istituto Comprensivo “Caronda” di via Zammataro nr. 22, l’inaugurazione del campo sportivo intitolato alla memoria del Dr. Giambattista Scidà, già Presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania. Nell’ambito della cerimonia, lo scrivente Segretario Generale Provinciale del Sindacato di Polizia MP, ha rilasciato la seguente dichiarazione, di cui si prega di voler valutare la possibilità di pubblicazione: “Ho accettato di buon grado l’invito a partecipare  alla manifestazione commemorativa indetta in onore di una persona, il Dott. Giambattista Scidà, che io non ho avuto il piacere di conoscere ma che, per come ne ho diffusamente sentito parlare, mi sembra di conoscere da sempre. Del Dott. Scidà ho sentito elogiare, prima ancora che il suo spessore di competente magistrato, la sua umanità e la signorilità dei suoi tratti.

Egli, come noi del sindacato MP, era del parere che il tanto bistrattato quartiere di San Cristoforo,  viene spesso agli onori della cronaca, solo per incresciosi fatti di cronaca nera.

Egli, come noi del sindacato MP, riteneva che a San Cristoforo sono tante le giovani promesse che, se solo trovassero il modo di poter sfruttare a fin di bene il proprio talento, potrebbero emergere in molti campi della società. E’ questo il concetto che noi del sindacato di polizia Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti ci siamo sforzati di veicolare con molte iniziative mediatiche e perfino nella stessa scuola “Caronda”, ove abbiamo organizzato un momento d’incontro fra alcuni giovani esponenti della magistratura e gli scolari in età preadolescenziale. Tuttavia, questo mio credere nelle risorse sane della popolazione di San Cristoforo, ha probabilmente cozzato contro gli umori di chi ha interesse, forse carrieristico o di diverso genere, a voler a tutti i costi fornire di San Cristoforo la trita e ritrita immagine di quartiere irredimibile  abitato solo da malavitosi contro cui lo Stato deve  permanentemente mostrare il suo aspetto repressivo e poliziesco e, molto probabilmente, sconterò, pagherò a breve, con un allontanamento dalla provincia di Catania, questo mio essermi prodigato con iniziative sociali all’interno di questo quartiere in cui io, invece, ho avuto modo di rilevare e apprezzare tanta umanità e, spesse volte, anche tanta voglia di riscatto.
Ma se il mio impegno nell’ambito del sociale a San Cristoforo, sarà valso a favorire e implementare il recupero e il riscatto anche di uno solo dei ragazzi di questo quartiere, io ribadisco con forza che rifarei tutto ciò che ho fatto anche con la consapevolezza di andare incontro al mio esilio professionale.

E se sarò esiliato e trasferito fuori provincia, sappiate che serberò di San Cristoforo, uno di più bei ricordi professionali e umani della mia vita”.

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