PALERMO – Anche il capoluogo siciliano partecipa alla mobilitazione nazionale per chiedere la proroga della durata dei permessi di soggiorno per attesa occupazione di almeno 24 mesi. Il sit-in, organizzato da Cgil, Cisl e Uil, si terrà questa mattina davanti alla Prefettura, in via Cavour,  dalle  ore 10:00 alle ore 12:00.

Oltre alla proroga dei permessi di soggiorno, per cui si chiede  che vengano rinnovati correttamente e in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale, Cgil, Cisl e Uil chiedono la spedita regolarizzazione di chi ha perso il lavoro e il permesso di soggiorno, la messa in atto di politiche attive del lavoro per una maggiore inclusione sociale, il contrasto al lavoro nero e alle forme di sfruttamento dei lavoratori immigrati.

“A Palermo circa 2mila cittadini rischiano di perdere il permesso di soggiorno per problemi relativi alle restrizioni delle normative di legge. E vista la situazione di Palermo, tantissimi immigrati si ritroverebbero di nuovo in una situazione di irregolarità, rischiando  di ritornare vittime del lavoro nero e delle forme di sfruttamento – dichiara Bijou Nzirirane –. Grazie alla sentenza vinta dal Tar del Lazio, che dopo la  Corte di Giustizia Europea ha dato  ragione a Cgil e a Inca, chiediamo inoltre che anche la Questura di Palermo si adegui alla sentenza e  sospenda l’ulteriore contributo sui permessi di soggiorno da 80 a 200 euro. Già da gennaio come Cgil, attraverso gli sportelli del patronato Inca, assistiamo i cittadini immigrati a chiedere la restituzione delle somme pagate dal 30 gennaio 2012 al 24 maggio 2016”.

I sindacati chiedono un incontro al Prefetto per la consegna di un documento  a  valenza nazionale.

 

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