Quello che emerge dai risultati dell’indagine sui “Borghi più belli d’Italia”, a cui il Corriere del 23 giugno a dedicato due pagine, è che la Sicilia rientra tra le regioni con il più alto numero di borghi divenuti d’eccellenza.

«Non possiamo non essere fieri e orgogliosi di questo primato – ha dichiarato l’on Alessandro Pagano, presidente dell’Unione InterParlamentare Italia Russia – vista la rigidità dei parametri da assolvere, come ad esempio struttura e qualità della località, la ricettività, la conservazione delle risorse storico culturali e non ultimo i servizi d’informazione turistica. Ciò vuol dire che quando si vuole, in Sicilia le cose si sanno fare ed anche bene».

«Il nostro – continua Pagano – è un vero e proprio patrimonio che andrebbe meglio promosso a livello internazionale. Abbiamo dei posti stupendi, un ottimo cibo, il sole quasi tutto l’anno. Insomma, per poter esser i migliori non ci manca nulla. Oggi, la tecnologia ci permette di arrivare dove ai nostri predecessori non essere permesso. Tutte le amministrazioni locali e i sindaci che guidano città con meno di 15.000 abitanti, questo è uno dei parametri, devono entrare nell’ottica che valorizzare il proprio paese non è assolutamente una spesa improduttiva. Con questi investimenti si andrebbero a stimolare flussi turistici con consequenziale rilancio per la microimpresa e relativi benefici per i residenti. Senza dimenticare che un maggiore flusso turistico renderebbe necessari l’aumento di nuove strutture ricettive e quindi nuovi posti di lavoro. Faccio gli auguri a tutti i sindaci siciliani che hanno la fortuna di vivere in paesi stupendi di darsi da fare in questa direzione».

 

 

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