PALERMO – Ad alimentare la violenza e arrivare alla morte di Roberto Frisco, 27 anni, ucciso sabato scorso a coltellate a Cruillas, in via Trabucco sarebbero state tre risse.

Non è facile ricostruire la dinamica degli avvenimenti, ma gli inquirenti stanno faticosamente cercando di ricostruire i motivi che sono sfociati nel secondo omicidio a Palermo nel giro di poche ore.  Altre quattro persone sono rimaste ferite e sono ricoverate, tutti sono indagati per rissa aggravata da lesioni e dal decesso di uno dei coinvolti. Domani saranno interrogati dal gip che dovrà decidere sulla convalida della misura cautelare.
I carabinieri stanno cercando di fare luce sui momenti precedenti. Cil che si sa, ma si tratta di una versione da verificare, che un membro della famiglia Frisco avrebbe avuto una lite in pizzeria con uno degli impiegati o forse con un cliente (questa persona non è stata ancora identificata) che avrebbe deciso di chiamare qualcuno della famiglia Lo Piccolo per intervenire. Uno dei Lo Piccolo e il dipendente (o cliente) della pizzeria sarebbero andati sotto casa dei Frisco, in via Trabucco, e nella successiva lite avrebbero avuto la peggio. I Lo Piccolo sono poi tornati, stavolta in tre, per avere ragione dei Frisco. Calci, pugni e coltellate per strada. A farne le spese Roberto Frisco. Sono due i coltelli ritrovati, ma per fare luce sulla vicenda è necessaria la testimonianza di qualcuno dei partecipanti, mentre gli inquirenti cercano eventuali testimoni.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi