CATANIA – Sarà certamente “caldo” il primo weekend di luglio, non solo climaticamente ma anche commercialmente: domani avrà inizio la stagione dei saldi estivi che si concluderà il 15 settembre. E si spera nella “febbre da shopping”.

“Contrariamente agli altri anni – spiega Francesco Sorbello vice direttore di Confcommercio Catania – l’inizio dei saldi non coincide con il primo sabato di luglio ma proprio con il primo giorno del mese che quest’anno cade di venerdì. Pertanto si presenta un weekend decisamente interessante. Le proposte dei negozi saranno particolarmente allettanti sia per la varietà e molteplicità di scelta che per gli sconti che prevediamo mediamente del 40%”.

Sensibile al fenomeno dei saldi i comparti dell’abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, tessile per la casa ed articoli sportivi. I saldi, in effetti, dimostrano di conservare un appeal sempre forte da parte dei consumatori, nonostante le vendite promozionali, che pur sempre sconti sono, siano state possibile effettuarle anche durante il mese di giugno.

“Per la prima volta quest’anno – continua Sorbello – è stato possibile effettuare vendite promozionali anche dopo il 15 maggio, data in cui partiva, negli anni passati, il blocco delle promozionali. Le vendite promozionali non sono state fatte da tutti i commercianti e chi le ha fatte si è limitato mediamente a sconti del 20% Con l’avvio dei saldi lo sconto sarà più consistente. Anche se le file davanti ai negozi restano un ricordo tutti i negozi si avvarranno di queste vendite per incontrare le diverse esigenze dei clienti.

L’appuntamento nel capoluogo etneo coinvolge un migliaio di negozi di abbigliamento, calzature e accessori nel cuore commerciale e direzionale della città”

“Ci aspettiamo un dato leggermente positivo rispetto agli anni passati – afferma il presidente provinciale di Confcommercio Riccardo Galimberti – sicchè i commercianti catanesi sperano in una vera e propria boccata d’ossigeno tenuto conto che i mesi scorsi sono stati altalenanti. Abbiamo constatato che nei primi 10 giorni di ogni mese, da marzo a giugno, si è lavorato discretamente mentre nei successivi giorni il lavoro si è arrestato quasi bruscamente. Ciò certamente perché i consumatori nella prima parte del mese hanno più disponibilità economica mentre nella seconda parte di ogni mese è più duro tirare avanti.   Insomma restano un ricordo i tempi in cui ad inizio dei saldi vi erano le file davanti ai negozi ed alcuni addirittura erano costretti a regolare l’ingresso dei clienti nei negozi”.

Delle 135 mila famiglie catanesi l’Ascom Confcommercio prevede che 80 mila saranno colte da quella che, eufemisticamente, ancora chiamiamo “febbre da shopping”. Secondo le stime dell’associazione commercianti ogni nucleo familiare lascerà nelle casse dei commercianti della città circa 210 euro. Considerata anche l’affluenza della provincia a Catania potrebbero essere spesi intorno a  22 milioni di euro.

Gli acquirenti saranno ben garantiti da regole comportamentali tenute dai commercianti su indicazione della stessa Ascom Confcommercio. Per i saldi deve essere indicato il prezzo iniziale, la percentuale di sconto ed il prezzo finale scontato e al cliente è consentito l’utilizzo di carta di credito.

 

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