CATANIA – La Procura di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio di 11 consiglieri del comune di Aci Catena indagati, a vario titolo, per falso in atto pubblico e truffa allo Stato nell’ambito di un’inchiesta su una presunta ‘gettonopoli’. L’atto è stato depositato dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall’aggiunto Michelangelo Patanè e dal sostituto Fabio Regolo. Per gli altri sei consiglieri il Gup di Catania, Sebastiano Fabio Di Giacomo Barbagallo, ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura. Dalle indagini della sezione di Pg della polizia di Stato presso la Procura, diretta dal vice questore Salvatore Di Bella, nate da un esposto del senatore Mario Michele Giarrusso del M5s, è emerso che alcuni consiglieri comunali, adesso indagati per truffa, risultavano contemporaneamente presenti in due commissioni, e l’alterazione dei verbali, commettendo il reato di falsità materiale, per tentare di accertare le irregolarità. Riscontri dei presunti reati sono stati riscontrati nelle verifiche dei documenti cartacei e degli hard disk dei computer dei consiglieri comunali sequestrati. Nelle ipotesi di truffa le somme contestate oscillano tra i 51 e i 1.300 euro circa. Giuseppe Aleo vengono contestati 6 episodi di falsità materiale in concorso e truffa ai danni dello Stato per una somma di 518,70 euro.
Gli imputati che dovranno comparire davanti al Gup sono Giuseppe Aleo (6 episodi di falsità materiale, e truffa per 518,70 euro), Luigi Citraro (3 falsi, 259,35 euro), Luca Grancagnolo (29 falsi, 1.296,75 euro), Salvatore Leonardi (un falso, 51,90 euro), Venerando Sapuppo (16 falsi, 829,92 euro), Giuseppe Sorbello (21 falsi, 881,79 euro), Rosario Sorbello (4 falsi, 51,87 euro), Giuseppe Urso (8 falsi, 414,96 euro), Giovanni Grasso (contestato soltanto un falso materiale), Giuseppe Sciacca (contestata la truffa per 259,35 euro), Michele Puglisi (truffa per 311,22 euro).

 

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