Kevin Cafà

I quarti di finale hanno regalato emozioni, vittorie sofferte ma anche parecchio rammarico e amarezza. Vedi l’Italia è capisci il perché. Nonostante l’eliminazione da Euro 2016, la Nazionale di Antonio Conte è riuscita a conquistare il cuore degli italiani. Domenica scorsa, gli azzurri al loro arrivo all’aeroporto di Malpensa sono stati accolti in maniera calorosa da poche centinaia di tifosi: maglie azzurre, bandiere tricolori e tanta voglia di urlare il proprio entusiasmo, che si è rivelato più forte della delusione per l’epilogo dell’Europeo. Conte è riuscito a riportare quell’entusiasmo attorno alla Nazionale Italiana, che si era smarrito dopo la pessima figura rimediata in Brasile. Nonostante tutto, bisogna dar merito all’impegno messo in campo dall’intera rosa della Nazionale, decimata da alcune assenze importanti, soprattutto a centrocampo. I rigori sbagliati dagli azzurri contro la Germania hanno pesato parecchio sul risultato finale della gara, che ha premiato la maggior precisione dal dischetto dei tedeschi.

È finito anche la favola della nazionale islandese. I ragazzi di Lagerback hanno perso il confronto contro la Francia di Deschamps, decisamente più forte e talentuosa rispetto all’Inghilterra priva di identità di Roy Hodgson eliminata negli ottavi di finale. Agli islandesi va comunque riconosciuto il merito di aver giocato uno splendido torneo, superando qualsiasi aspettativa e divenendo il vero simbolo di Euro2016. Stesso destino è toccato alla Polonia. Il sogno dei tifosi polacchi di vedere la propria squadra in semifinale, si infrange ai calci di rigore, decisivo l’errore di Blaszczykowski e il rigore realizzato da Ricardo Quaresma. Ma rimangono le ottime prestazioni della nazionale polacca durante tutto il campionato europeo. La vera sorpresa è l’eliminazione del Belgio di Wilmots contro il Galles. La Nazionale belga era la favorita secondo i dei bookmaker stranieri, per via dei numerosi talenti presenti in squadra. Ma alla fine ha trionfato la voglia di vincere  dimostrata dai gallesi nei 90’ minuti di gioco.

Adesso sono quattro le squadre che tra stasera e domani si giocheranno il pass per la finale di Euro2016. Portogallo-Galles e Germania-Francia. I gallesi affronteranno il Portogallo stasera alle ore 21 a Lione, mentre l’altra sfida si giocherà domani allo stesso orario nella splendida cornice del Velodrome di Marsiglia. E’ normale che l’asticella dell’interesse degli spettatori e dei media è tutta concentrata verso il big match tra i tedeschi e i francesi, anche se in molti si chiedono se la favola del Galles continuerà oppure sarà il Portogallo di Cristiano Ronaldo ad avere la meglio anche stavolta. Molti gli assenti. Ben quattro giocatori si perderanno le semifinali degli Europei, in quanto squalificati: si tratta di Aaron Ramsey e Ben Davies (Galles), di Mats Hummels (Germania) e di William Carvalho (Portogallo). Tutti e quattro erano diffidati e hanno rimediato un cartellino giallo durante i quarti di finale.

Portogallo-Galles è sicuramente la semifinale meno nobile di Euro 2016, su questo non c’è alcun dubbio, ma rimane una partita interessante e dalle grandi aspettative. I lusitani schiereranno il loro solito 4-1-3-2: Rui Patrício trai pali, difesa con Eliseu, Cédric Soares, Ricardo Carvalho e il confermato Fonte; a centrocampo Danilo Pereira giocherà davanti la difesa insieme a Renato Sanches, João Moutinho e João Mário; in attacco Nani e Cristiano Ronaldo. Durante l’allenamento di ieri, la stella del Real Madrid si è bloccato per qualche minuto dopo una botta al ginocchio sinistro. Non è intervenuto il medico della Nazionale, ma Ronaldo è rimasto seduto in panchina guardando i suoi compagni completare l’allenamento in vista della semifinale di stasera contro il Galles. Dubbi anche su Pepe che si è allenato a parte, situazione che verrà valutata nelle prossime ore.

Ben diversa la situazione della squadra di Coleman, trascinata dal pubblico e dalle simpatie di tanti appassionati, che risulta essere la nazionale con più goal messi a segno dopo la Francia. Le loro carenze individuali sono state magistralmente celate dal talento dei loro uomini migliori (Bale, Ramsey e Allen su tutti) e dall’organizzazione di squadra. Il ct del Galles dovrebbe optare per un 5-3-2 con Gunter, Chester, Williams, Collins e Taylor, centrocampo a tre composto da Allen, King, Ledley (al posto dello squalificato Ramsey), mentre in attacco saranno Bale e Robson-Kanu la coppia d’attacco che avrà il compito di impensierire la difesa portoghese.

La vera semifinale per antonomasia è Germania-Francia. Due squadre con cammini diversi ma entrambe hanno dimostrato il valore della loro rosa e delle loro individualità nel corso del campionato Europeo. In vista della semifinale contro la Francia, il ct tedesco Loew fa la conta degli uomini a sua disposizione: fuori Gomez e Khedira per infortunio, squalificato Hummels, Schweinsteiger in forte dubbio. La Germania si presenterà assai rimaneggiata nella semifinale di giovedì a Marsiglia contro la Francia. Oltre a Mario Gomez, che resterà comunque in ritiro nonostante l’infortunio muscolare che gli impedirà di tornare in campo durante l’Europeo, Joachim Loew ha dovuto prendere atto dell’assenza di Sami Khedira, uscito per infortunio sabato contro l’Italia: “Faremo tutto il possibile per recuperarlo per l’eventuale finale”, ha confermato oggi il ct tedesco, che dovrà rinunciare anche allo squalificato Hummels e spera di recuperare almeno Schweinsteiger, in dubbio per un problema al ginocchio. “La gara con l’Italia è durata 120 minuti, ha lasciato il segno e ci saranno ovviamente dei cambiamenti ma ho fiducia nei miei giocatori, sappiamo cosa dobbiamo fare, non nasconderemo la testa sotto la sabbia”, ha assicurato Loew, che punterà ancora su Howedes per sostituire Hummels mentre uno fra Muller e Goetze potrebbe giocare da centravanti al posto di Gomez. E se Schweinsteiger non dovesse farcela, a centrocampo potrebbe toccare a uno fra Emre Can del Liverpoo e Weigl. “Non schiererò nessuno che non sia al 100%, in passato ho commesso questo errore e non lo farò più”, aggiunge Loew in conferenza stampa, sottolineando che: “La Francia, rispetto all’Italia, è molto meno prevedibile. Griezmann è un giocatore fantastico, con una buona tecnica e fortissimo nel gioco aereo, Pogba è molto forte, Giroud è pericolosissimo ma ci sono anche altri giocatori a cui dovremo stare attenti”. Il ct si è soffermato sull’atmosfera che troverà al Velodrome, visto che la Francia gioca in casa questa semifinale: ”In Brasile ci siamo trovati in una situazione simile. Abbiamo affrontato i padroni di casa in semifinale, una nazionale sostenuta da 200 milioni di persone. E abbiamo fatto bene. Sono sicuro che saremo di nuovo in grado di far fronte alla pressione. E poi adoro le gare da dentro o fuori contro grandi squadre come la Francia”, queste le impressioni di Loew in vista della semifinale di domani.

La Francia si presenta all’evento nel migliore dei modi, dopo il 5 a 2 rifilato all’Islanda, partita in cui si è sbloccato anche Paul Pogba, fin qui più criticato che elogiato dalla maggior parte dei media. Deschamps contro l’Islanda ha fatto debuttare Umtiti al posto dello squalificato Rami, ma il neo-acquisto del Barcellona è stato bocciato da quasi tutti i media francesi, attribuendogli addirittura un 4. Quindi contro la Germania accanto a Koscielny si rivedrà l’ex Milan Rami al centro della difesa con Sagna a destra e Evra sinistra. A centrocampo Kantè, dopo aver scontato la squalifica contro l’Islanda, è in ballottaggio con Matuidì per  il  ruolo di mediano davanti alla difesa insieme a Pogba. Dietro l’unica punta Giroud agiranno Sissoko, Payet e Griezmann. Due giorni fa, ha parlato il terzino della Nazionale francese e della Juventus, Patrice Evra, ribadendo il suo rammarico e tirando un sospiro di sollievo per non aver incontrato l’Italia in semifinale: “Mi dispiace per l’Italia, per me era la squadra più organizzata del torneo e non volevo affrontarla. Per fortuna l’Italia è stata eliminata ai rigori: avrebbero potuto perdere solo così. Sono comunque orgoglioso dei miei compagni alla Juve: hanno giocato un grande torneo”, queste le parole di Evra ai microfoni dell’Equipe. Del resto la Nazionale di Conte ha dimostrato di essere un avversario tosto e difficile da affrontare per qualsiasi squadra del torneo. Ne sanno qualcosa Belgio e Spagna.

 

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