AGRIGENTO – Un’importante operazione antimafia condotta dai carabinieri della compagnia di Sciacca è in corso nella Valle del Belice. Gli investigatori hanno fermato otto persone accusate di associazione mafiosa, che farebbero parte della famiglia di Menfi guidata da Vito Bucceri, anche lui tra i fermati. L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, è coordinata dal Procuratore Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Maurizio Scalia e dai Pm Alessia Sinatra e Claudio Camilleri.
L’operazione, denominata in codice Opuntia dal nome di una pianta spinosa molto diffusa nella zona, ha ricostruito l’attività delle cosche nella Valle del Belice, uno dei mandamenti stategici di Cosa nostra al confine tra le province di Agrigento, Trapani e Palermo. In particolare gli stretti contatti tra la famiglia di Menfi ed esponenti mafiosi di vertice come Leo Sutera di Sambuca, detto il professore, indicato dagli inquirenti come il capo della provincia di Agrigento tra il 2010 e il 2012, il boss di Santa Margherita Belice Pietro Campo e Domenico Friscia di Sciacca. I carabinieri hanno documentato incontri e riunioni che  all’interno di auto o in casolari di campagna per eludere le intercettazioni.
Anche Pellegrino Scirica, medico di base, tra gli uomini fermati che avrebbe messo a disposizione il proprio studio professionale per lo svolgimento di incontri riservati tra i componenti della cosca.

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