CATANIA – “Protestiamo per il mancato rinnovo dei contratti a otto tecnici dell’Asp di Catania che hanno assicurato i Livelli Essenziali di Assistenza, LEA, ma lo facciamo pure per tantissimi altri precari della Sanità che rischiano nei prossimi mesi di non vedersi confermato l’incarico malgrado la professionalità e la passione del loro impegno. Il nostro sit-in è anche a tutela di lavoratori e cittadini, in difesa del loro diritto alla Salute”.

Lo commentano i segretari generali di Uil e Uil Fpl, Fortunato Parisi e Stefano Passarello, che oggi insieme con Luca Crimi in rappresentanza della Segreteria regionale Uil Fpl hanno partecipato alla manifestazione promossa dall’organizzazione sindacale davanti alla sede dell’Azienda sanitaria provinciale di Catania in via Santa Maria La Grande per contestare la mancata proroga dei rapporti di lavoro con otto tecnici “LEA” della Prevenzione. Aggiungono Parisi e Passarello: “Ancora una volta vogliamo ricordare gli impegni assunti nei mesi scorsi con Uil e Uil Fpl dal direttore generale dell’Asp Giuseppe Giammanco che aveva elogiato l’opera svolta dagli otto operatori dei LEA e assicurato il rinnovo del loro incarico, in linea con le indicazioni dell’Assessorato regionale.  Siamo sempre pronti a incontrarci con il direttore generale, così come abbiamo chiesto per ultimo in queste ore, ma sia chiaro che torneremo a protestare se non cambierà nulla e solleveremo la questione anche in sede regionale”. Sin dallo scorso anno gli otto lavoratori ex Asp hanno svolto un’attività utile, anzi necessaria per la collettività nel nostro territorio: “Se può servire a comprendere quanto sia immotivata e dannosa la decisione del direttore generale Giammanco, puntualizziamo daccapo che un tecnico ha svolto servizio di prevenzione e protezione interno dell’Asp per verificare e garantire il rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro, tre erano addetti al Dipartimento di prevenzione con incarico di ispezionare i cantieri edili e collaborare con magistratura e forze dell’ordine a seguito di infortuni gravi e mortali, due hanno assicurato prestazioni ispettive in aziende agricole e attività di ristorazione collettiva, due si sono occupati di sicurezza macchine ed impianti. Tra loro, inoltre, vi è anche chi ha creato la piattaforma informatica del Centro Regionale per la Sicurezza dei lavori in Quota (CeRSiQuo), fruibile all’indirizzo web cersiquo.aspct.it, e ne risulta ancora oggi referente. Inoltre, tra gli otto lavoratori, vi è pure chi si occupava del progetto “Sicilia in sicurezza” e ha organizzato corsi gratuiti in materia di sicurezza sul lavoro per professionisti e dipendenti comunali”.

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