Kevin Cafà

Alzi la mano chi avrebbe mai scommesso su una finale Portogallo-Francia. Penso in pochissimi. Invece, saranno proprio queste due nazionali a contendersi la 15ª edizione del Campionato Europeo. Due squadre che domenica si sfideranno a Saint Denis, in un match che si preannuncia avvincente e dal risultato incerto per via dell’imprevedibilità del Portogallo, che prima della sfida vinta contro il Galles aveva dimostrato ben poco in tutte le altre gare dell’Europeo. I Bleus volano in finale battendo la Germania, che era la loro bestia nera, proprio come l’Italia lo era per i tedeschi, realizzando il sogno di poter giocare la finale in casa. È stata la vittoria di Deschamps e del gruppo, che dopo la partenza poco convincente nella partita inaugurale contro la Romania, è riuscita a far coincidere bel gioco e vittorie. Torna a casa la Germania di Low. Dopo un bel primo tempo in cui i tedeschi avevano messo sotto i francesi impegnando seriamente Lloris in un paio di occasioni.

Deschamps conferma Umtiti al centro della difesa insieme a Koscielny. In mediana ci sono Matuidi e Pogba mentre Sissoko, Griezmann e Payet supportano l’unica punta Giroud. Nella Germania mancano Khedira e Gomez infortunati, e Hummels squalificato: la scelta a sorpresa di Low è Emre Can a centrocampo e Kroos avanzato sulla trequarti. Come contro l’Italia, un fallo di mano in area di rigore, stavolta di Schweinsteiger, permette alla Francia di passare in vantaggio a pochi minuti dal termine dei primi 45 minuti di gioco. Dal dischetto si presenta Antoine Griezmann, che spiazza Neuer e regala alla Francia la possibilità di giocarsi il secondo tempo sopra di un goal. Si va al riposo.

Nel secondo tempo, la Germania appare lenta, macchinosa e con un possesso palla sterile, poiché non riesce a creare nitide occasioni da goal. Avrà pagato sia per la stanchezza accumulata nei 120’minuti di gioco disputati contro l’Italia pochi giorni fa a Bordeaux, sia l’assenza del suo bomber Mario Gomez, l’unico in grado di poter raccogliere gli assist dei suoi compagni. Soffre la Germania. Boateng, che lascerà il campo per infortunio, deve intervenire in extremis su Giroud e poi sullo straripante Griezmann. Ma al 28’, la Francia raddoppia. Neuer esce male sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Griezmann è rapidissimo a toccare il pallone verso la porta e battere il portiere tedesco per la seconda volta nel match. Domenica sera, la stella dell’Atletico Madrid sfiderà il Portogallo di Cristiano Ronaldo, in una sorta di re-match della finale di Champions League. La Marsigliese intonata sugli spalti dai tifosi francesi e il tripudio al fischio finale di Rizzoli sanciscono la vittoria della Francia.

 

 

 

 

 

 

 

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