CALTAGIRONE – “La Regione attraverso l’Istituto per lo sviluppo delle Attività produttive-Irsap ha destinato appena 2 milioni 303 mila euro, su 50 complessivamente disponibili, alla riqualificazione della rete viaria nella zona industriale di Catania. E zero per l’ex Asi di Caltagirone, malgrado fosse stata dichiarata appena un anno fa dallo stesso Irsap la “pubblica utilità, indifferibilità e urgenza” del progetto di asse di spina per l’area attrezzata di Mazzarrone. Si rinnova così lo scandalo delle “zone industriali-fantasma” di Catania e Caltagirone, che la Uil ha ripetutamente denunciato in passato!”. Lo afferma il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi, che commenta: “Così, si negano opportunità di crescita e occupazione al nostro territorio. Ecco una buona occasione, la prima, perché la Città Metropolitana di Catania con Enzo Bianco assieme agli altri sindaci faccia sentire la propria voce nei Palazzi, a Palermo, auspicando che altrettanto facciano i rappresentanti del nostro territorio all’Ars”.

Fortunato Parisi aggiunge: “In maggio, la giunta Crocetta ha deliberato il quadro d’interventi del Patto per la Sicilia che prevede per l’infrastrutturazione e la riqualificazione ambientale delle Aree industriali una spesa totale di 119 milioni. Di questi, 50 milioni sono alla voce Fsc-Patto per la Sicilia. Di recente, l’Irsap ha ripartito questa somma per ex Asi. Venti i finanziamenti previsti, soltanto uno sarà finalizzato a Catania per poco più di 2 milioni. Magari, adesso, diranno che mancavano progetti esecutivi. Regione e Irsap indichino le responsabilità di questa carenza e spieghino i correttivi. Certo è, però, che un progetto esisteva e che è stato ignorato per ragioni fino a questo momento incomprensibili: si tratta dell’asse viario “indifferibile e urgente” da realizzare nell’Area di Caltagirone-Mazzarrone”. Il segretario generale Uil conclude: “Queste ultime “dimenticanze” della Regione, il fatto che Catania e Caltagirone siano ancora una volta trattate come aree industriali-fantasma, sono un’altra dimostrazione del fallimento della riforma delle Asi voluta dal presidente Crocetta. Un inutile, improduttivo e dannoso accentramento di risorse. La risposta deve arrivare dai rappresentanti del territorio, in primo luogo dalla Città Metropolitana di Catania. Enzo Bianco convochi i colleghi sindaci. Accanto a loro, ne stiano certi, troveranno la Uil perché mai come adesso abbiamo bisogno di fatti concreti. Non di parole e parate!”.

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