PALERMO – “L’istituzione dell’ufficio speciale per la differenziata, è un fatto positivo ma insufficiente”. Perché il ragionamento di Crocetta ha un limite: continua a ruotare attorno al pianeta-discarica. Per questo “l’ipotesi del commissario non può dirsi affatto superata”. Così Cisl e Fit siciliane commentando la nota con cui il presidente della Regione informa delle iniziative alle quali il Governo regionale ha affidato, nelle ultime ore, il superamento della emergenza “ormai cronica in Sicilia”, dei rifiuti. La biostabilizzazione temporanea, come Crocetta stesso la definisce, è appunto temporanea, rilevano Cisl e Fit. È una misura che ha il “respiro corto delle soluzioni-tampone”. Così tutt’al più entro un paio di mesi, denuncia il sindacato guidato in Sicilia da Mimmo Milazzo, “saremo di nuovo punto e a capo, con le discariche ancora sature”. Il punto dunque, per Cisl e Fit, è il “galleggiamento” di chi sopravvive nell’assenza di un quadro normativo e gestionale che guardi lontano. E sta nella “ostinazione di chi, essendosi totalmente dimenticato in questi anni di piano dei rifiuti e di piano energetico regionale, continua a prendere tempo e a non dare corso, con bandi di gara, a sistemi integrati centrati su impianti di trattamento per un verso, su attività di recupero per un altro”. Insomma, per Cisl e Fit non si può continuare a puntare tutto su discariche che da qui a quindici anni l’Ue vorrebbe chiuse. Né a pagare le pesanti sanzioni imposte dall’Europa. È per questo che “il commissariamento affidato a una personalità dalle spiccate competenze tecniche, esterna alla Regione, non ci pare un’ipotesi affatto superata”, sostengono Cisl e Fit. Anzi, se la Regione continua a puntare sulle discariche le proprie carte, può essere il modo per uscire dall’angolo ed evitare l’esplodere di rinnovate situazioni di emergenza.

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