CATANIA – Una giornata dedicata alla sana alimentazione, all’esercizio fisico e alla multiculturalità. Ieri nei locali della Fondazione Cirino La Rosa di San GiorgioMARINES LIBRINO 2 a Catania, sette militari americani, provenienti dalla base di Sigonella e appartenenti al corpo dei Marines, hanno spiegato ai piccoli ospiti dell’Istituto educativo assistenziale l’importanza di coniugare la conoscenza del proprio corpo con quella del “carburante” dell’organismo, ovvero il cibo.

La giornata è stata suddivisa in tre distinti momenti: il primo una lezione in aula, nella quale i militari hanno dato delle nozioni di sana alimentazione, tradotte simultaneamente dall’inglese all’italiano da Alberto Lunetta, Responsabile Relazioni Esterne NAS Sigonella. Si è poi proseguito con degli esercizi in palestra, nel quale i militari americani hanno spiegato ai ragazzi alcuni esercizi base, ma hanno sperimentato a propria volta alcune delle tecniche di allenamento funzionale utilizzate dagli istruttori sportivi della Fondazione Cirino La Rosa nel lavoro quotidiano con i minori. La giornata si è infine conclusa con un pranzo condiviso all’interno del refettorio dell’Istituto, che ospita da oltre quarant’anni minori italiani in difficoltà socio economica, e dal mese di settembre 2015 si occupa anche di dare ospitalità ai Minori stranieri non accompagnati provenienti dall’Africa occidentale.

marines 3La presenza degli Us marines fa parte del programma “Community Relations”, che prevede azioni di volontariato ambientale sociale e culturale con la nazione ospitante, che spesso si concretizza in azioni straordinarie di manutenzione e ripulitura. “Noi però abbiamo scelto di avvalerci della loro presenza per dare un ulteriore momento di crescita personale per i ragazzi qui presenti – spiega Rosanna Di Guardo, presidente della Fondazione Cirino La Rosa e responsabile del Centro educativo -. Abbiamo in questo momento ragazzi provenienti da paesi come Gambia, Senegal e Nigeria, oltre ai nostri ragazzi di Librino e San Giorgio: il cibo e lo sport riescono a superare le barriere linguistiche in maniera più rapida di qualunque altro mezzo”, conclude Di Guardo. “Credo che questa di oggi sia stata una grande esperienza – spiega il sergente Philip, uno dei sette militari presenti oggi -. Avere un corpo sano è fondamentale, sia per noi che per i bambini”, conclude il marine.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi