Riceviamo e pubblichiamo.

CATANIA – Sala riunioni della Questura  gremita oggi durante l’assemblea tenuta dal Segretario Generale del SAP Gianni Tonelli. Continua l’azione di denuncia del Sindacato autonomo di polizia rispetto alle grave debilitazione dell’apparato di sicurezza, con particolare riferimento alle criticità della polizia catanese. Oltre a dibattere del mancato rinnovo contrattuale e del riordino delle carriere, Tonelli è tornato sul gap di circa 200 uomini fra quelli necessari e quelli realmente in servizio a Catania e sulla inadeguatezza dei mezzi, delle attrezzature e della formazione operativa degli uomini e delle donne in divisa in piena emergenza terrorismo.Dall’input lanciato dal segretario provinciale Giuseppe Coco – sulle difficoltà dei poliziotti catanesi in riferimento al disastro delle strutture che ospitano gli uffici di Polizia di Stato (clamoroso il recente crollo del soffitto del Commissariato di Caltagirone), alla lotta alla criminalità mafiosa e alle criticità rappresentate dall’emergenza immigrazione e sbarchi – Gianni Tonelli ha spiegato che le questioni sono state immediatamente denunciate dalla segreteria generale al Ministero dell’Interno, in particolare le deficienze dell’apparato organizzativo e logistico nei servizi che riguardano gli sbarchi e la contestata iniziativa di realizzare un hotspot all’interno del “discusso” CARA di Mineo. Dirompente Gianni Tonelli soprattutto quando ha sviscerato la proposta di legge attualmente in discussione al Senato sull’introduzione del reato di tortura e sull’emendamento che prevede oltre alle torture fisiche anche le patite sofferenze psicologiche. Un vero manifesto ideologico contro le forze dell’ordine e contro la brava gente di questo paese.

Foto  da indipendentenews.it

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