ROMA – È stato approvato un emendamento al decreto enti locali, in commissione Bilancio della Camera, con il quale si dà la possibilità al debitore decaduto di  dilazionare il suo debito con Equitalia sino ad un massimo di 72 rate. La riammissione vale anche per i piani concessi prima del 22 ottobre 2015. La domanda deve essere presentata entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto enti locali che avverrà prima del 23 agosto.

“Ancora una volta non siamo soddisfatti perché non risolve il problema del reale recupero degli importi e la reale possibilità di farlo. Da anni  chiediamo, a gran voce che  le rate dei piani di rientro non dovrebbero superare il quinto del reddito mensile. Hanno aumentato l’importo dei debiti rimborsabili da 50 mila a 60 mila ma hanno lasciato sanzioni e aggi e non hanno tenuto conto che per la determinazione della rata è necessario basarsi sulla reale disponibilità del debitore. Se a un debitore gli viene imposta una rata da 300 euro mensili ma dispone di un importo mensile di 600 euro come va avanti?  È costretto a fare altri debiti.” – questa la dichiarazione a caldo del presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro.

Pare che il presidente della commissione Francesco Boccia voglia proseguire sulla strada delle rateizzazioni per chi è in difficoltà chiedendo una riforma del sistema delle riscossioni. “Ci auguriamo che non si perda altro tempo e che il sistema delle riscossioni cambi per favorire realmente il recupero dei fondi allo Stato senza che i  contribuenti si strozzino perché impossibilitato” – conclude Finocchiaro.

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