Riceviamo e pubblichiamo.

CATANIA – L’aggregazione di cui fanno parte Confcommercio Catania, Confcommercio Siracusa, Confcommercio Ragusa, Confesercenti Catania, Confesercenti Ragusa, CIDEC Catania, CIDEC Siracusa, Fiarcom, Fai, Assotir, SILT Taxi, Ancotus, Casartigiani Siracusa, Casartigiani Catania, Casartigiani Ragusa, Fedarcom, non può che dichiararsi sorpresa ed esterrefatta nel ricevere da alcuni schieramenti politici comunicazione su una presunta scelta di nominativi per le massime cariche della SAC che sembra dettata, oltre che da indirizzi politici, dalla solita “manina confindustriale”.

“Ci appare strano – affermano le sigle sindacali – che dalle scelte si sia escluso l’unico socio legalmente rappresentato e non commissariato, ovvero la Camera di Commercio di Ragusa, e che fra i nominativi sussurrati ve ne sia uno evidentemente privo dei requisiti di legge. La nostra aggregazione non si è permessa di fare nomi ma si è solo limitata a esprimere pareri su quelli da altri formulati. Se l’orientamento della Regione è divenuto oggi quello di ascoltare le categorie, lo faccia in veste ufficiale, tenendo conto delle forze che saranno chiamate a guidare la nuova grande Camera di Commercio del Sud Est. Altre scelte non potranno che essere considerate una follia”.

“E’ necessario aprire un sereno e costruttivo confronto sul futuro dell’aeroporto Fontanarossa di Catania fra i sindaci di tutti i comuni dell’ex Provincia regionale di Catania, oggi Città metropolitana”.   Lo afferma il sindaco di Caltagirone, Gino Ioppolo, intervenendo sul “caso” – Sac e sulle tensioni innescate dalle nomine dei vertici di Fontanarossa.                                                                     

“La titolarità delle quote Sac – spiega – spetta, infatti, non al Comune capoluogo, ma all’ente intermedio. Pertanto il tema del governo e del funzionamento della più importante infrastruttura del territorio non può essere limitato ai rapporti fra il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, e il sindaco di Catania, Enzo Bianco, e a quelli che entrambi mantengono con gli imprenditori e gli altri operatori economici. Insomma, non è un affare privato fra i due, ma va demandato a un corretto svolgimento dei rapporti istituzionali e a un più largo coinvolgimento. Solo così potranno compiersi scelte responsabili ed efficaci. Se non si vogliono scatenare appetiti incontrollabili – conclude Ioppolo – è necessario ascoltare tutti i sindaci del territorio”.

Lunedì sarà il giorno in cui dovranno essere nominati i nuovi componenti del Cda, il presidente e l’amministratore delegato della Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania. E già si è infiammata la lotta per l’indicazione da parte dei soci di coloro che dovranno governare lo scalo aereo nel prossimo futuro. Un vero e proprio braccio di ferro che ormai va avanti da mesi e che vede protagonisti la Regione da una parte, con le Camere di commercio e l’Irsap, la Città Metropolitana di Catania dall’altra, ed i vari protagonisti di questa vicenda che tiene in ansia le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl allarmate per il futuro della stazione aeroportuale e dei suoi lavoratori. “Stiamo assistendo ad uno spettacolo triste, orientato sempre di più a determinare la forza dell’uno piuttosto che dell’altro gruppo, ma non di certo rivolto a garantire la crescita di uno tra i più importanti aeroporti d’Italia. Sono giochi di potere che sicuramente piacciono a chi li fa, ma assurdi ed incomprensibili per gli utenti ed i lavoratori che invece pretendono seri ed immediati investimenti in un periodo in cui l’aereo è uno dei mezzi più utilizzati, in un contesto in cui come quello di Catania un hub funzionale e moderno è sinonimo di incremento turistico – affermano con voce unanime i leader sindacali catanesi Giacomo Rota della Cgil, Fortunato Parisi della Uil, Giovanni Musumeci della Ugl, il reggente della Cisl Mimmo Milazzo, ed i rappresentanti di categoria Alessandro Grasso della Filt Cgil, Mauro Torrisi della Fit Cisl, Agostino Falanga della Uil Trasporti e Mario Marino della Ugl trasprto aereo. Rivolgiamo un accorato appello al presidente Rosario Crocetta, al sindaco Enzo Bianco, ai partiti politici locali e regionali, alla Confindustria, alle Camere di Commercio, alla Confcommercio ed a tutti gli attori coinvolti nel processo decisionale, affinchè lascino fuori la politica e gli interessi di parte per giungere alla nomina di un management qualificato e di comprovata esperienza, così da poter condurre la Sac verso una nuova dimensione, indispensabile per onorare gli impegni necessari a consentire lo sviluppo di Fontanarossa.”

 

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