Katya Maugeri

ROMA – Giorni delicati sull’emergenza terrorismo internazionale, giorni di panico, di paure, di incertezze.
La Procura nazionale antimafia e antiterrorismo guidata da Franco Roberti, si rafforza, e non sarà Nino Di Matteo a farne parte. Il pm palermitano del processo sulla trattativa tra Stato e mafia, destinatario di pesanti minacce da parte di Cosa Nostra, vede allontanarsi il ruolo che insegue da tempo, perché la domanda è stata giudicata inammissibile dal Consiglio giudiziario di competenza: “Non ha allegato alla domanda l’attestazione dell’avvenuta richiesta del parere attitudinale ed ha presentato l’autorelazione senza avvalersi del modulo prescritto nel Testo unico sulla dirigenza”.
I profili che verranno sottoposti al plenum di domani saranno quelli di Giovanni Russo e Maurizio RomanelliGiovanni Russo vanta una lunga esperienza sul campo maturata nell’ambito del contrasto alla camorra, al contrabbando internazionale e alla criminalità economica e finanziaria. Esperienze che lo hanno portato, dal 2002, a diventare consulente di punta della Commissione parlamentare antimafia. Dal 2014 è stato incaricato degli affari inerenti la mafia di origine albanese e della trattazione delle attività della macroarea Balcani (comprese Albania e Grecia). Attualmente è responsabile presso la Procura nazionale del servizio risorse tecnologiche, gestione flussi, sicurezza e banche dati nell’ambito del quale gli sono delegate le funzioni di coordinamento in materia di informatica e telecomunicazioni. Capo del pool antiterrorismo della Procura di Milano, Maurizio Romanelli, oltre al contrasto alla criminalità organizzata nel tessuto lombardo, ha condotto varie indagini di cooperazione giudiziaria internazionale con Spagna, Belgio e Francia, Germania, Olanda e Stati Uniti.
Alcune sviste dal punto di vista formale hanno, quindi, impedito al magistrato siciliano di poter concorrere verso un incarico nel quale avrebbe potuto trasferire il suo bagaglio di esperienza alla lotta contro la criminalità organizzata.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi