Riceviamo e pubblichiamo.

CATANIA – Preoccupanti notizie di stampa portano allo scoperto una realtà inquietante, ci sarebbe l’ombra della mafia sulla gestione delle spiagge libere e dei solarium della città di Catania.  La magistratura, autonoma ed indipendente, farà il suo corso nell’accertare le responsabilità in capo alla persona che risponde della gestione di questi luoghi pubblichi ma come associazione antimafia, dedita alla lotta contro il malcostume ed il malaffare, ci sembra doveroso far sentire la nostra voce.

È doveroso da parte nostra allertare le istituzioni che dovrebbero vigilare e garantire sulla legalità, soprattutto in una terra come la Sicilia dove la mafia tradizionale lascia il posto ad una mafia degli affari dedita oggi alla gestione di attività economiche.  Ancor più grave appare l’ombra che si staglia sopra dei luoghi d’impronta comunale come i solarium e le spiagge libere. A tale scopo invochiamo l’intervento della commissione regionale antimafia e quello della commissione nazionale. Il Comune fa sapere di aver compiuto tutti gli accertamenti del caso ma nell’attesa che la magistratura decida sulla colpevolezza del soggetto accusato per mafia che è tra i gestori delle spiagge libere catanesi è opportuno che le due commissioni aprano un’inchiesta.

Richiamiamo l’attenzione dei due organi istituzionali non solo sui solarium ma anche sui parcheggi cittadini su cui da sempre aleggia ancora l’ombra della mafia sulla gestione. Siamo certi che l’intervento delle commissioni possa mettere a tacere definitivamente ogni voce che circola attorno alla buona gestione all’amministrazione.

Associazione nazionale antimafia Agosta

La replica del Comune di Catania:

In riferimento alla questione della gestione delle spiagge libere della Plaia, l’assessore al Mare ed alla Legalità, Rosario D’Agata, dichiara quanto segue: “Ogni qualvolta una ditta arriva prima nella graduatoria di un qualsiasi bando emanato dal Comune di Catania tutti gli atti finali vengono inviati al Prefetto di Catania di cui si attende il nulla osta prima dell’aggiudicazione provvisoria. Nel caso delle spiagge libere – spiega D’Agata – dopo avere espletato come sempre tutte le procedure, i funzionari comunali hanno inviato in Prefettura l’intera documentazione relativa alla ditta giunta prima in graduatoria. La Prefettura, a sua volta, ha inviato il nulla osta positivo il 13 luglio scorso, ricevuto dal Comune il successivo giorno 19. Si è quindi proceduto all’assegnazione provvisoria dell’appalto che, ripeto, viene assegnato alla ditta di cui, nelle normali procedure, viene vagliata e verificata la posizione di proprietà, vertici amministrativi e dirigenti. Le recenti notizie riguardanti presunti gravi e poco chiari coinvolgimenti di dipendenti della ditta medesima – continua D’Agata – ci hanno comunque indotto a chiedere immediatamente alla ditta stessa l’elenco completo e dettagliato di tutti i suoi dipendenti. Appena lo avremo ricevuto, cosa che avverrà in tempi rapidi, provvederemo a trasmetterlo al Prefetto per tutti gli ulteriori controlli del caso. Qualora emergesse da parte del controllo degli Uffici del Prefetto qualcosa di ostativo – aggiunge D’Agata – ci regoleremo di conseguenza con la massima durezza, intransigenza e severità nell’ottica del rispetto della legge e della legalità che è la strada maestra di questa amministrazione comunale. Siamo stati i primi noi – conclude l’assessore D’Agata -, anche al prezzo di prolungare i tempi di espletamento del bando, comunque in solitaria, a volere fare piena luce in un settore che ha offerto e offre molte ombre che è nostra intenzione dissipare totalmente”.
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