Daniele Lo Porto

CATANIA – Non si placa la polemica sul commissariamento dell’Università di Catania, con il rettore che si trincera dietro la richiesta di chiarimenti al CGA, dopo la sentenza di qualche giorno fa. Sulla vicenda “commissariamento” intervengono, infatti, 17 direttori con un documento che riportiamo integralmente: “Noi sottoscritti direttori di Dipartimento, presidenti della Scuola Facoltà di Medicina e delle Strutture didattiche speciali,

Preso atto della sentenza del CGA n. 243/2016, pubblicata il 29 luglio, nonché dei successivi comunicati, lettere e diffide, inviati da alcuni colleghi alla comunità accademica e/o ai componenti degli Organi accademici: condividiamo la decisione del rettore di inoltrare allo stesso CGA, istanza di chiarimenti ottemperativi, al fine di garantire certezza, tempestività e univocità delle modalità applicative della sentenza.

Consideriamo riprovevole il comportamento di chi continua a sfruttare ogni occasione per sfuggire al confronto aperto, relativo alla ricerca di soluzioni per il miglioramento della qualità della didattica e della ricerca dell’Ateneo, e insiste invece nel tentativo di creare un clima di tensione, spostando l’attenzione sull’esito di vicende giudiziarie, continuamente suscitate e perseguite.

Riteniamo che solo uno scarso senso delle istituzioni possa ispirare comportamenti volti ad intimidire i componenti degli organi di governo dell’Ateneo ed a paralizzare l’attività degli stessi, determinando gravi danni e ritardi nella attuazione del programma di rinnovamento e rilancio del nostro Ateneo. Auspichiamo che il lavoro degli organi di governo dell’Ateneo non subisca interruzioni o rallentamenti. Giudichiamo deprecabile l’uso strumentale di mezzi di informazione, per diffondere una falsa rappresentazione della situazione dell’Ateneo”.

Firmatari: Giuseppe Barone, Vincenzo Catania, Michela Cavallaro, Luciano Cosentino, Santo Di Nuovo, Filippo Drago, Giovanni Gallo, Giancarlo Magnano San Lio, Carmelo Monaco, Roberto Pennisi, Valerio Pirronello, Stefano Puleo, Giovanni Puglisi, Francesco Purrello, Roberto Purrello, Giuseppe Sessa, Francesco Basile, Bruno Messina, Nunzio Zago.

Le nostre considerazioni. Alcuni direttori di dipartimento, una minoranza, comunque, non hanno aderito, segnale evidente di posizione che cominciano a diversificarsi. Il comunicato viene diffuso dopo l’ultima seduta di ieri del Consiglio di Amministrazione, nel corso della quale non è stato approvato nulla tranne che atti di ordinaria amministrazione, anche se sembra essere convinzioni degli stessi componenti del Cda che questo non sia decaduta in base alla sentenza del CGA. Appare inoltre strano che nessuno protesti perché l’ateneo non sia ancora in grado di redigere il bilancio 2015, come si evince dalla seduta precedente del Cda, del 26 luglio.

La sensazione, comunque, è che ormai ci sia una parte del Cda che si prepara già alla campagna elettorale, avendo metabolizzato la sentenza del CGA, mentre un’altra vorrebbe rimandare il più possibile questa scadenza.

 

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi