Katya Maugeri

Spiagge bianche, fondali incontaminati e le splendide sfumature di un mare azzurro, nel cuore del Mediterraneo, Lampedusa, è l’isola più famosa e più ambita dai viaggiatori. Sono numerose e incantevoli le insenature nelle quali potersi rilassare, facilmente raggiungibile a piedi, circondata da diverse grotte, bagnata da un mare cristallino Cala pulcino offre una spiaggia di sabbia bianca, poco affollata per chi vuole abbandonarsi totalmente al relax, lontano da ogni rumore, è senz’altro una delle mete imperdibili per chi visita quest’isola. Vicino al centro abitato, invece, si trova la spiaggia Guitgia, bagnata da un mare turchese e cristallino, una delle più attrezzate e dall’incantevole paesaggio che la rende certamente tra le spiagge più belle di Lampedusa, altrettanto affascinanti  sono Cala Madonna, Cala Greca e la superba isola dei Conigli, che il Traveler’s Choice Beaches Awards 2013 ha premiato, come gioiello turistico della Sicilia, sabbia dorata e acqua cristallina, una varietà di pesci e l’arrivo periodico della tartaruga – caretta caretta – che torna a Lampedusa per deporre le uova. Ma l’isola offre anche un importante incontro con la cultura, la possibilità di avvicinarsi alla realtà artistica e umana visitando il Museo della fiducia e del dialogo per il Mediterraneo, inaugurato lo scorso 3 giugno dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’iniziativa, realizzata con la collaborazione del Mibact e del ministero della Cultura tunisino, celebra le vittime delle migrazioni, ma anche i valori e la responsabilità sociale dei cittadini dell’isola.

mattarella_Lampedusa-635x400Un luogo di memoria dove l’arte prestigiosa, proveniente dagli Uffizi di Firenze e dal Museo Nazionale del Bardo di Tunisi incontra l’arte dei ricordi delle migliaia di persone che nel Mediterraneo la vita l’hanno persa e la perdono ancora. L’iniziativa nasce nel Museo archeologico delle Pelagie, dove resterà fino al 3 ottobre, Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, in ricordo delle centinaia di migranti che nel 2013 morirono in un naufragio al largo dell’isola siciliana. Un altarino cristiano e una Qibla per la preghiera musulmana sono un prestito dei musei civici della Sicilia e di Venezia. In esposizione le fotografie di Federico Patellani e gli scatti sociali di Mauro Pagnano. Fra i dipinti, le tele di Schifano e i disegni dei piccoli naufraghi Adal e Sherazade, a ricordare torture e paure.
Lampedusa offre natura, mare e cultura e la possibilità di guardare oltre i pregiudizi laddove la società tende a mettere tristi confini, immergersi tra le acque cristalline e tornare a sentirsi umani dinanzi all’arte che racconta la nostra Storia.

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