RIO DE JANEIRO – Vent’anni dopo Alessandro Puccini, l’Italia torna sul trono olimpico del fioretto. Daniele Garozzo, di Acireale (Catania), galoppa oltre i sogni, avversari bestiali — in finale ha sconfitto Alexander Massialas, numero uno del ranking, un americano di origini greche velenoso come un cobra — e alla fine si consegna, in una palestra che urla come mai si era udito nella scherma, a un abbraccio appassionato con il fratello Enrico e a un’arrampicata in tribuna per raggiungere e baciare Alice Volpi, la fidanzata che oggi non è più segreta perché le telecamere certificano e immortalano. È il sabba della vittoria. Anzi di un trionfo straordinario, maturato con un imperioso scatto (da 7-7 a 14-7) che ha sorpreso e tramortito l’americano. Ma Massalias, come aveva fatto contro Avola, ha innescato una paurosa riscossa. La prima gli era riuscita, la seconda si è fermata al 14-11: parata e risposta, l’oro, il numero 201 dell’Italia ai Giochi dopo il 200 del judoka Basile, è azzurro.

Dal corriere.it, foto Afp

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