CATANIA – La Polizia di Stato, la Guardia di Finanza di Catania e la Guardia Costiera italiana, sotto il coordinamento della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, hanno posto in stato di fermo di polizia giudiziaria 6 cittadini egiziani, gravemente indiziati del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in relazione allo sbarco di 517 migranti, tutti partiti dalle coste egiziane e giunti presso il Porto di Catania lo scorso 8 agosto a bordo della nave della Guardia Costiera Italiana “L. Dattilo C.P. 940”.

Gli investigatori della Squadra Mobile della Polizia di Stato, del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera italiana, con la collaborazione della locale Sezione Operativa Navale delle Fiamme Gialle, hanno acquisito le prove necessarie all’adozione del provvedimento di fermo nei confronti di 6 cittadini egiziani: Hasan Mohammed (cl. 1988), Wail Ibrahim (cl. 1989), Hussam Ismail (cl. 1982), Mohamed Aziz (cl.1986), Mohamud Hanafi (cl.1994) e Adham Mohamad (cl.1988).

Seguendo un consolidato protocollo investigativo, realizzato d’intesa con la Procura Distrettuale, investigatori della Squadra Mobile e del G.I.C.O. della Guardia di Finanza hanno avviato, con la collaborazione della Guardia Costiera italiana e degli interpreti, durante le operazioni di sbarco nel Porto di Catania, le indagini finalizzate all’identificazione degli scafisti. Mohammed, Hanafi, Aziz ed Ismail sono stati individuati quali componenti dell’equipaggio di un’imbarcazione in ferro, di circa 27 metri, su cui viaggiavano 341 migranti, soccorsi lo scorso 7 agosto dalla nave “L. Dattilo CP. 940” della Guardia Costiera italiana. Ibrahim e Hasan sono stati, invece, individuati quali componenti dell’equipaggio di un natante su cui viaggiavano 176 migranti, soccorsi in acque internazionali lo stesso 7 agosto dalla nave “Siem Pilot” della Guardia Costiera norvegese e trasbordati nella medesima giornata sulla nave della Guardia Costiera “L. Dattilo C.P.940”. A conclusione delle attività, i fermati sono stati condotti presso la locale Casa Circondariale “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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