CATANIA – E’ di questi giorni la notizia che l’assessore regionale della Salute, Baldo Gucciardi, ha firmato il decreto con il quale chiede ai direttori generali delle aziende ospedaliere siciliane di stilare un elenco dei ruoli vacanti in ogni azienda, così da procedere alle necessarie assunzioni. Si tratta del primo step che avvia così la procedura di immissione in ruolo del personale precario già idoneo ed avente diritto, autorizzata lo scorso 2 agosto a Roma dal ministero dell’Economia insieme all’emanazione di nuovi concorsi. “Apprezziamo da un canto il rispetto del cronoprogramma annunciatoci dalla commissione Sanità dell’Ars e la tempestività con la quale si è attivato l’iter di ricognizione che, entro il prossimo 29 agosto, consentirà all’Assessorato di conoscere le reali esigenze di ogni azienda ospedaliera in termini di completamento della pianta organica – affermano Raffaele Lanteri, coordinatore nazionale Ugl del settore docenza e dirigenza della federazione nazionale università, ed il segretario regionale della federazione medici della Ugl Aurelio Guglielmino. Ci sono circa infatti 5 mila precari che attendono con ansia di conoscere il loro destino professionale e, per questo motivo, chiediamo ai componenti del governo regionale e, nello specifico all’assessore Gucciardi, di dettare tempi certi rispetto alle iniziative che dovranno essere intraprese dopo il 29 Agosto 2016, sia per quanto riguarda l’immissione in ruolo dei vincitori di concorso idonei e aventi diritto, prima della scadenza delle varie graduatorie, già più volte prorogata e prevista per il 31 dicembre, sia in merito alla pubblicazione dei nuovi bandi. Inoltre, alla luce di questa recente direttiva assessoriale sarebbe auspicabile nelle more dei tempi previsti per le approvazioni del caso di specie, una presa d’atto dei documenti richiesti alle Aziende , per evitare ancora una volta le lungaggini burocratiche di cui abbiamo ormai lunga ed infelice esperienza. Ci sarebbe piaciuto infatti poterne parlare direttamente con lo stesso assessorato, ma nonostante la nostra richiesta di audizione inviata oltre 40 giorni fa, da Palermo non è arrivata alcuna risposta. Chiediamo, pertanto, certezze per evitare di tornare a brancolare nel buio ed a trepidare come è successo in questi mesi e negli anni precedenti – aggiungono gli esponenti Ugl. Sono troppi i precari e gli idonei che chiedono di sapere quale sarà il loro destino e se potrà finire presto questa drammatica attesa. Ad aggravare la situazione, vorremmo ricordare all’assessorato, che la nuova rete ospedaliera siciliana sia stata prevista e misurata in base alla popolazione registrata nell’ultimo censimento Istat, senza contare invece l’emergenza migranti che incrementa notevolmente il numero di utenti che hanno bisogno di cure da parte dei nostri ospedali. Così come è stata immaginata, infatti, la rete risulta insufficiente rispetto alle necessità ed alle urgenze che l’accoglienza di migliaia di persone sta imponendo. Vogliamo avere al più presto queste risposte. Ce lo chiedono con forza le centinaia di medici, infermieri ed operatori che temono di non vedere realizzato il sogno di una vita, ma ce lo rappresentano anche moltissimi cittadini che pretendono servizi sanitari di qualità, efficienti ed efficaci, così da porre fine ai mitici viaggi della speranza ed agli incresciosi casi di cattiva assistenza.”

 

 

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