SALINA – Le piante medicinali legate alla tradizione culturale della medicina naturale sono fiori che raccontano ma che soprattutto curano lo spirito e l’animo umano.  La cura necessita di tempo, lento, scandito da un momento di ascolto. Questo “verso” comunicativo è il principio della tisana, minuzioso lavoro di chi si attua in quest’antica arte, per spiegarne segreti e meccanismi profondi. Nasce con questo spirito l’incontro con l’aromatario Meo Fusciuni  “Officinale: viaggio olfattivo nel cuore della naturasabato 20 agosto alle 18,30 nella terrazza di Capofaro a Salina.

“In questo luogo dove la natura ha deciso di posare il proprio trono e dove l’uomo, ancora timoroso ospita il suo tempo, ho pensato alle erbe, alle piante medicinali nella loro forma autentica, nel loro estratto più naturale, più quotidiano, semplice e dolce, alla tisana – racconta Meo Fusciuni – Ho selezionato solo fiori, per celebrare lo spirito, la quiete, la serena stasi dell’animo umano. L’emozione della creazione e della nascita sorge dal silenzio del paziente erborista, che con professione e amore compie la formula tradizionale della tisana”.

A Salina è nata l’amicizia e la collaborazione fra Tasca d’Almerita e Meo Fusciuni, un cammino sensoriale tra i vigneti diventa il racconto della Sicilia e Capofaro è il punto d’incontro.  Meo Fusciuni mescola fragranze che rimandano a momenti di vita vissuta attraverso gli odori, la visione olfattiva di un artista nomade e moderno. Oggi Meo Fusciuni, siciliano all’anagrafe Giuseppe Imprezzabile, è un marchio italiano indipendente, dove la progettualità ha confini nella ricerca della memoria olfattiva. “Mi definisco un aromatario, uno speziale, un ricercatore della memoria olfattiva. Il mio percorso è decisamente atipico per un profumiere. Chimico ed erborista, ho vissuto la mia giovinezza con le piante, in luoghi di silenzio, dove la natura esprime la sua massima essenza. L’esperienza umana dell’antropologia e dell’etnobotanica in Marocco e Turchia hanno sviluppato in seguito la mia passione per il mondo arabo – aggiunge – Da qui l’amore per l’aromaterapia e il passo quasi involontario nel mondo dei profumi. Per me creare è un’arte, è un modo per riproporre emozioni e sensazioni vissute,  in modo che non ne nascano solo dei profumi da indossare, ma siano un mezzo per identificare un’espressione artistica”.

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