BROLO  –  A seguito delle preoccupazioni riportate dalla stampa da parte: del Comitato Valle del Timeto, dall’Ordine dei Commercialisti della Circoscrizione del Tribunale di Patti e da quanto dichiarato dal sindaco di Patti nella seduta del consiglio comunale del 15 luglio 2016. Preoccupazioni aventi come oggetto di riflessione la paventata chiusura della sede territoriale di Patti dell’agenzia delle entrate.

Fausto Ridolfo presidente di Casartigiani dei Nebrodi, condividendo il timore e le riflessioni espresse, sia dei rappresentanti del Comitato della Valle del Timeto, sia dal professore Sidoti presidente dell’Ordine dei Commercialisti della Circoscrizione del Tribunale di Patti, evidenzia che:

  • La sede territoriale di Patti dell’agenzia delle Entrate ha la competenza territoriale per i comuni di: Brolo, Ficarra, Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Oliveri, Patti, Piraino, Raccuja, San Piero Patti, Sant’Angelo di Brolo, Sinagra ed Ucria;
  • Che presso la sede di Patti dell’agenzia delle entrate, lavorano 13 dipendenti ;
  • Che dalle dichiarazioni dell’avvocato Mauro Aquino Sindaco di Patti,nel corso del consiglio comunale nella seduta del 15 luglio 2016 nr. 32 del reg. gen.; evidenziava che la motivazione che porterebbe alla chiusura delle sede di Patti, avrebbe come causa principale l’onerosità degli affitti sostenuti dall’agenzia delle entrate;
  • Che a tutt’oggi il “Comitato di gestione dell’agenzia delle entrate”, che ha la funzione di deliberare su proposta del direttore sugli atti generali che regolano il funzionamento dell’Agenzia, i bilanci preventivi e consuntivi, nonché sui piani aziendali, non ha deliberato ufficialmente sulla chiusura della sede territoriale di Patti;
  • Considerando le linee guida dell’agenzia delle entrate che in tempo di «spendingreview» prevedono entro la fine del 2016 si dovrebbero chiudere in tutta Italia 12 uffici con un numero di impiegati inferiore a 30 unità.

Fausto Ridolfo di Casartigiani dei Nebrodi propone <<Per tentare la “missionimpossible” di non far chiudere la sede territoriale dell’agenzia delle entrate di Patti, la creazione con urgenza di un tavolo di concertazione”tra i Sindaci del comprensorio, il Prefetto, i rappresentanti dell’albo dei Consulenti del lavoro, i rappresentanti dell’Ordine dei Commercialisti della Circoscrizione del Tribunale di Patti, le associazioni dei datori di lavoro, le associazioni sindacali dei lavoratori e dei pensionati, le associazioni di consumatori, i comitati di cittadini ed i rappresentanti albi professionali ( quali geometri, architetti, ingegneri ed agronomi).

In quanto solo con l’unione di più persone o più elementi che concorrono uniti nel volere la stessa cosa, tanto più facile è ottenerla. Solo con l’unione si potrà trovare una soluzione per abbattere i costi dell’affitto dei locali per la sede dell’agenzia delle entrate e solo con l’unione si potrà tentare di far superare la problematica del rapporto tra numero impiegati dell’agenzia delle entrate, la numerosità di atti amministrativi in rapporto alla cittadinanza presente nel territorio di competenza>>.

 

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