Carmelinda Comandatore

 

SANT’AGATA DI MILITELLO – Se i videogiochi sono la vostra passione, non potete perdervi la prima edizione dell’Italian Games Fest, play to the future!, la conferenza organizzata dai Google Developer di Sicilia e Reggio Calabria, coordinati dal GDG Nebrodi, che si terrà sabato 27 agosto, all’interno dello splendido Castello Gallego, a partire dalle ore 9:00, con l’obiettivo di promuovere le produzioni videoludiche italiane.

L’evento, supportato ufficialmente da Google Italia, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Sant’Agata di Militello, condurrà curiosi ed appassionati nel fantastico mondo dei videogames, grazie ai 16 speakers, provenienti da tutta Italia, che interverranno per approfondire aspetti legati al design, al business e al marketing. Tra questi è prevista la partecipazione di Alfredo Morrese e Michel Morabito, community manager di Google Italia. Ne parliamo con Salvino Fidacaro, main manager del GDG Nebrodi e co-organizzatore della manifestazione, che ha registrato il sould out in pochissime ore dal lancio dei ticket suo social.

Salvino, quali saranno i momenti più importanti dell’evento?

«La conferenza prevede tre sezioni. Nella prima i protagonisti saranno i Developer: Aurelio La Ferla ci introdurrà nel mondo del 3D Modeling and Texturing,

Salvino Fidacaro

Salvino Fidacaro

Filippo Vela e Giuseppe Di Girolamo parleranno di “Progettazione e sviluppo di un gioco Indie”, Bruno Bellucci illustrerà “Tango” e l’esperienza di interazione con l’ambiente. Con Alessandro Labozzetta cercheremo, inoltre, di capire come si è evoluto il Game Design, mentre Pietro Alberto Rossi ci svelerà i segreti dell’Android Game Advertising. La seconda sezione è dedicata, invece, al business dei videogiochi: Daniele Vinci ci parlerà di “Gamification Marketing” e di “Vendere Giocando”, mentre l’avvocato Gino Pappalardo affronterà gli aspetti legali che riguardano Bitcoin e games. Nella terza parte, “Show Case”, presenteremo al pubblico le applicazioni sviluppate dalle realtà italiane. Il nostro obiettivo è di diventare un punto di incontro di tutti coloro che si occupano di videogame nell’area del Mediterraneo».

In Sicilia esiste una cultura imprenditoriale dei videogiochi?

«No, e lo scopo di questo evento è anche intraprendere un percorso di promozione e valorizzazione del lavoro svolto a livello locale, per accelerare il processo di networking e di sviluppo di un territorio, ancora arido, come la Sicilia. In questo ci aiuteranno Ambra Bonaiuto, che illustrerà le attività svolte da E-Ludo Lab tra Game Event e Formazione Made in Sicily, Tiziano Lo Giudice che ci parlerà di un’esperienza italiana di Gamification ed Edoardo Ullo, che ci racconterà l’esperienza giornalistica in videogioco.com».

Ci sarà spazio per videogiochi siciliani?

«Assolutamente si! Saranno presentati “Occultus Cabala Mediterranea” e “Wanted Granny”. Il primo è un videogioco realizzato da Sylphe labs, team di digital artist (Luca Alba, Giuseppe Di Girolamo, Filippo M. Vela, Paolo Gallo) che si è ispirato ai misteri di Palermo, mentre il secondo, creato da Pietro Monacò e Vito Franzella, fondatori di I-Nerd, è un gioco di azione, che presto sarà disponibile per il download gratuito. Marco Molica, infine, ci parlerà di Game Tracker».

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