Daniele Lo Porto

CATANIA – AKRAGAS 2-0

Marcatore: 7’ st Calil, 35’ Paolucci (rigore)

CATANIA (4-3-3): Pisseri, Nava, Dojordjevic, Bastrini, Drausio; Scoppa, Gladestony, Fornito (39’ ST Bucolo); Russotto (39’ st Piscitella), Paolucci, Calil (22’ st Di Grazia) A disposizione: Matosevic; De Rossi, Parisi, Bergamelli, Mbodj, Di Cecco, Biagianti, Barisic, Anastasi. All. Rigoli.

AKRAGAS (4-3-3): Pane; Scrugli (44’ st Assisi), Cazè, Carillo,   Russo;  Carrotta 833’ st Zanini) ; Pezzella, Salandria (44’ st Riggio), Gomez, Longo, Salvemini. A disposizione: Addario; Coppola, Leveque, Rotulo. All. Di Napoli.

Arbitro: Nicoletti di Catanzaro. Assistenti: Angotti e De Pasquale.

Note. Spettatori circa 3.000. Ammoniti  Carillo e Scoppa per gioco falloso, nel st  espulsi per proteste al 34’ o Cazè e al 46’ Bucolo. Recuperi: pt 2’ e st 4’. Calci d’angolo 4-5.

Catania non bellissimo, ma estremamente concreto. Senza strafare, anzi in alcuni tratti offrendo, è riuscito a portare a casa una vittoria netta che consente il passaggio al turno successivo di Coppa Italia. l’Akragas non ha fatto male, tutt’altro, ma ha sbagliato troppe palle-gol nel primo tempo e, soprattutto, si è fatta sorprendere per due volte sulle ripartenze degli etnei. Risultato quindi forse troppo pesante, anche perché il calcio di rigore resta alquanto dubbio.

Al Massimino discreta affluenza di pubblico per una sera agostana. Segnale positivo il ritorno compatto e rumoroso dei gruppi organizzati delle Curve che hanno sostenuto la squadra etnea per tutta la durata dell’incontro, segnale di un riavvicinamento ai rossazzurri dopo le contestazioni che hanno caratterizzato la parte finale dello scorso campionato. Ma qualche coro contro il patron Nino Pulvirenti si è comunque sentito. Nel settore ospiti una decina di fedelissimi dell’Akragas.

Rigoli rimescola un po’ le carte: esordio per Drausio, Gladestony e Fornito, l’ultimo ad essersi messo a disposizione del tecnico etneo. Akragas schierata a specchio e senza alcun timore reverenziale. Anzi, dopo un paio di bei fraseggi della squadra di casa sono proprio gli ospiti a prendere l’iniziativa con maggiore continuità ed a creare il maggior numero di occasioni da gol. La prima opportunità è proprio per gli agrigentini al 7’ con una bella apertura di Salandria per Gomez che si fa respingere il tiro da Pisseri. Poco dopo è lo stesso Salandria a cercare la porta dalla distanza, ma con mira poco precisa. Al 16’ ci prova Fornito con un tiro piazzato dal limite che scuote l’estero della rete. Dalla parte opposta Gomez svirgola malamente la palla a pochi metri dalla porta, davanti a Pisseri, dopo un rimpallo in area. Gladestony, dalla parte opposta, con pattone dal vertice dell’area cerca l’incrocio più lontano, ma con mira di poco sbagliata. L’Akragas manovra con maggiore scioltezza e mostra una migliore condizione atletica. Il Catania, invece, soffre in difesa, soprattutto sulle corsie esterne, e cerca più che altro di rendersi pericoloso con qualche ripartenza, come fa con Russotto al 25’ che arriva fino alla linea di fondo e crossa basso a rientrare per Paolucci che, a botta sicura, centra invece il portiere avversario. Al 27’ Pisseri regala un brivido: respinge male una punizione dalla distanza di Salandria e poi riesce a salvare sulla ribattuta di Carrotta. Sempre Salandria protagonista con un cross pennellato per Longo che alza maldestramente di testa. Tiro di alleggerimento dalla distanza di Russotto u punizione, Pane para facile. Pisseri para a terra su conclusione di Longo e su Gomez dalla distanza. Allo scadere altro spunto di Russotto e assist per Paolucci con tiro respinto da un difensore in mischia. Nonostante tutto il Catania registra una superiorità nel possesso palla: 56% contro il 44 dell’Akragas.

Ripresa. Salvemini si rende subito pericoloso con una ripartenza in solitario, ma Pisseri riesce a chiudere bene in uscita. All’8 Calil segna un gol da repertorio con un gran tiro al volo all’incrocio su un assit di tacco di Russotto. Traiettoria imparabile. Al 18’ intervento salvagol in recupero di Bastrini che toglie il pallone dal piede di Gomez che stava per calciare a pochi passi. Al 34’ il Catania chiude la partita con un fraseggio stretto in area a avversaria. Gladestony sta per calciare quando Cazè interviene da dietro. Nicoletti è indeciso, ma poi assegna il rigore ed espelle il difensore agrigentino per proteste. Saro Bucolo, appena entrato da pochi minuti, riesce a fare di peggio e merita il cartellino rosso per delle inutili proteste.

Migliori in campo per il Catania Pisseri, Russoto e Paolucci, per l’Akragas Pezzella, Gomeze Salvemini.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi