CATANIA – Sac informa che, a supporto dell’emergenza trasfusioni di sangue per le vittime del sisma, in collaborazione con l’Avis di Catania ospiterà domani, giovedì 25 agosto, nell’Aeroporto di Catania un’autoemoteca per l’accoglienza dei donatori. Il camper dell’Avis sosterà dalle 8:00 alle 12:00 al Piano Arrivi, sotto la torre (ingresso ovest, accanto al parcheggio P2). Le sacche di sangue raccolte a Catania partiranno quindi per Roma, dove saranno smistate dal Centro Nazionale Sangue (CNS) che da stamani ha attivato il “Piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale nelle maxi emergente”.

Regole per la donazione di sangue: I donatori devono avere un’età compresa fra i 18 e i 65 anni, pesare oltre 50 Kg ed essere in buona salute. Devono essere a digiuno da 6 ore, ma possono fare una colazione leggera con caffè o the, fette biscottate e succhi di frutta. Vietati latte e suoi derivati. In caso di prima donazione, verrà fatto un piccolo prelievo di sangue per verificare l’idoneità. La donazione effettiva si farà a seguire nella sede dell’Avis (via Carini 34).

Principali criteri di esclusione alla donazione. Non si può donare sangue nelle due settimane a decorrere dalla data della completa guarigione clinica da malattie infettive, affezioni di tipo influenzale e febbre maggiore di 38°C. Per 7 giorni dall’assunzione di farmaci antistaminici, antinfiammatori e antibiotici. Non può donare sangue chi fa uso di droghe; ha avuto rapporti sessuali con sconosciuti negli ultimi 12 mesi; soffre di epatite o ittero; malattie veneree; è positivo ai test per sifilide, epatite B o C; oppure ha avuto rapporti sessuali con persone che presentano le patologie indicate.

Comune di Catania. Piena disponibilità anche dal Comune di Catania. Enzo Bianco, sindaco della città etnea e presidente del Consiglio nazionale dell’Anci ha dichiarato: “Tutti i Comuni italiani sono pronti e stanno già facendo la loro parte. Catania è pronta a dare una mano ai Comuni colpiti dal sisma di stanotte. Il coordinatore dei volontari della protezione civile ha già raggiunto i luoghi colpiti. Abbiamo attivato le procedure previste. Faremo tutto quello che è utile“. “Dovremo – ha aggiunto Bianco – investire di più sulla sicurezza del territorio, sul consolidamento e sulla prevenzione. È l’unica vera arma che abbiamo. Lo dico come ex ministro con delega anche alla Protezione civile, quando stanziai appositi fondi. Lo dico come sindaco di una città ad alto rischio sismico. Lo chiedo come presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, a nome di tutti i Sindaci italiani. Ora però è il momento di rimboccarsi le maniche e di aiutare”.

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