Da Catania a Palermo sono diversi i matrimoni gay che si sono celebrati nelle ultime ore, dopo l’approvazione della tanto attesa Legge Cirinnà, che ha permesso a persone dello stesso sesso di potersi unire in matrimonio. Se a Catania Laura e Rosalba hanno pronunciato il loro “si” alla presenza del sindaco etneo Enzo Bianco, a Palermo un “pezzetto di Bruxelles” è arrivato per partecipare alla gioia di – Giuseppe e Krzys.

PALERMO – Giuseppe e Krzys coronano a Palermo il loro sogno d’amore. Un matrimonio che è stato soprattutto una grande festa per gli oltre 150 invitati arrivati da oltre trenta Paesi del mondo, la maggior parte dei quali artisti e alti funzionari di Parlamento e Commissione Europea. Un pezzetto di Bruxelles, e di mondo, è arrivato in Sicilia per partecipare alle nozze gay & vip dell’anno, a Palermo, nella splendida cornice di Villa Bonocore Maletto, dimora storica della Piana dei Colli, espressione della tradizione architettonica delle ville palermitane del ‘700.IlSitodiSicilia_Wedding_201608_16

Giuseppe Bellia, 45 anni, agrigentino di nascita e palermitano d’adozione, e Krzys Nowackzec, 36 anni, originario di una città vicino Cracovia, in Polonia, funzionario della Commissione Europea, si sono incontrati a Bruxelles nel luglio 2010 in occasione del “party” di compleanno di Giuseppe, che con un caro amico festeggiano da tanti anni assieme. “Abbiamo cominciato a frequentarci a novembre di sei anni fa grazie ad una amica che ha fatto il gancio  – dice Giuseppe – e subito dopo a dicembre abbiamo fatto un viaggio assieme per andare a trovare un mio caro amico negli Stati Uniti. Da allora stiamo insieme. A Bruxelles – aggiunge – abbiamo fatto, tra pochi intimi amici, l’unione civile per aver riconosciuto il matrimonio dalla legge, qua a Palermo abbiamo voluto organizzare quello che consideriamo il vero matrimonio, anche se in modo simbolico, e dare una grande festa per i nostri amici che poi sono la nostra famiglia all’estero”.

Una cerimonia internazionale, tutta in inglese condotta in modo simpatico e sobrio dall’amica Jessica, tra sguardi densi di emozione, sorrisi di felicità ed applausi spontanei. Un amore vero, che può essere considerato “diverso”, tra due persone caratterialmente differenti e con interessi e passioni comuni. Ma l’amore è amore.

Ad accompagnare Giuseppe, il papà Calogero, la mamma Enza e la sorella Lorena; con Krzys la mamma Ursula e il fratello Gregorz, oltre ai parenti arrivati dagli Stati Uniti. Sposi entrambi in abito grigio perla con fiore all’occhiello bianco, camicia bianca, papillon in tinta e scarpetta allacciata nera con tanto di bouquet in mano. Molti invitati in bianco, numerosi i papillon in tono con gli sposi, bellissimi tutti gli invitati.

Giuseppe, ormai da vent’anni, dopo una laurea in Lingue e Letterature straniere a Palermo, si è trasferito a Bruxelles dove oggi fa l’artista di professione e il professore in una delle Università, Brussels business school. E’ un pittore e si firma Beddru, così come lo chiamava sua nonna. Con un gran coraggio ha deciso di dire basta al lavoro di manager per buttarsi a capofitto nei suoi colori, tra mostre e gallerie. “Ho preso anche una laurea in Ingegneria del network a Dublino ed un master Mba a Bruxelles – racconta Giuseppe – avevo il mio lavoro di manager in azienda, poi mi sono fermato per far diventare una professione quella che era una passione fin da piccolo. Bruxelles è un luogo ideale per la pittura, ci sono tante gallerie, tante opportunità anche nei Paesi vicini come Francia, Olanda, Inghilterra. E sei anni fa la mia vita è cambiata due volte in poco tempo. L’incontro con Krzys dal punto di vista sentimentale e l’arte che è diventata la mia vita, il mio lavoro”.

IlSitodiSicilia_Wedding_201608_17Ma chi è Giuseppe Bellia? La sua storia è come quella di tanti giovani che vanno via dalla Sicilia, ma che nonostante poi riescono a trovare un lavoro molto ben remunerato, come era quello di Giuseppe, di esperto di Sviluppo Informatico, nel cuore dell’Europa, decidono di inseguire i propri sogni. Il sogno di Giuseppe è la pittura di Beddru che riscuote notevole successo, nonostante i temi che tratta non siano proprio commerciali.

Caos, volumi, rotondità delle colonne classiche Giuseppe se le porta anche a Palermo, la città che l’ha adottato per prima, e dove torna quando può. Disegna in continuazione e viaggia per lavoro, poi arriva all’accademia di Belle Arti di Bruxelles, e il suo mentore gli dice chiaramente che sta sprecando il suo talento facendo altro. Giuseppe mantiene l’incarico all’Università, ma lascia il lavoro fisso e si dedica alla pittura. Le prime mostre, i primi quadri in vendita, i primi clienti: dipinge sul vetro, poi sul plexiglas, e s’inventa persino i colori. I collezionisti sono entusiasti. Con la sua pittura, che ricorda Schiele per le linee e Gaugin per i colori e la soavità, si batte per la parità dei sessi e dei generi: “se potessi rinascere, dice, chiederei di rinascere gay”. Giuseppe non è tipo che ostenta. Ma il suo messaggio è chiaro e forte.

Tornando alla cerimonia, ha preso la parola un amico che ha voluto fare a parole un ritratto dei due sposi: “Krzys una stella polare, capace di leggere una, due, tre guide per andare a visitare una città, un Paese, mentre Giuseppe l’uomo solare, quello che gesticola, due persone diverse che a Palermo, città che è un mix di culture e melting pot di civiltà, festeggiano la loro unione. Una città con un forte valore simbolico per l’unione di Krzys e Giuseppe. Sono convinto che la diversità è umanità, accettare la diversità ci rende più umani, significa aprirsi al mondo e alla sua ricchezza. E vogliamo celebrare l’umanità nella sua ricchezza e nella sua diversità. Perché in fondo l’amore va oltre ogni cosa e ci si innamora semplicemente di una persona”.

Roberto Ginex

Fonte Il Sito di Sicilia

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