SIRACUSA – Il sindaco, Giancarlo Garozzo, e l’assessore alle Politiche sportive, Francesco Italia, stamattina hanno presenziato ai primi incontri dei Mondiali di canoa polo, nei quali si sono confrontate le rappresentative Under 21.

“Siracusa – afferma il sindaco Garozzo – sta rispondendo alla grande. Stamattina, nonostante sia un giorno lavorativo, le tribune erano piene di gente. Una folla colorata e gli ospiti stranieri con le bandiere delle rispettive nazioni ci stanno facendo vivere l’atmosfera dei grandi eventi sportivi, ai quali i siracusani partecipano sempre numerosi. Chi ama Siracusa non può che sentirsi orgoglioso e non può che commuoversi. Così come commovente è stata la partecipazione composta e gioiosa alla cerimonia inaugurale di ieri sera. In migliaia si sono ritrovati lungo corso Umberto per la sfilata per applaudire gli polisti e i 6 campioni siracusani, pluridecorati a livello mondiale, che hanno portato il Tricolore e per assistere allo spettacolo conclusivo. È poi – conclude – il contesto storico e architettonico in cui si sta svolgendo la manifestazione, che non ha precedenti nella storia dei Mondiali di canoa polo”.

 Molto soddisfatto anche l’assessore Italia. “Scorrendo i social stamattina sono rimasto colpito da un atleta canadese – dice – autore di una frase che mi piacerebbe diventasse la mission di tutti i siracusani che vogliono vedere crescere la citta: Siracusa sa come farti sentire speciale. È una frase bellissima, che ripaga degli sforzi che, non solo come Amministrazione, stiamo compiendo per la riuscita della manifestazione. Voglio ringraziare i siracusani che, com’è nella tradizione, hanno voluto trasmettere il calore della nostra accoglienza, e tutti quelli che hanno lavorato alla cerimonia di apertura e che lavorano per l’evento: il comitato promotore, i dipendenti e i funzionari dal Comune, le forze dell’ordine, i volontari, la banda, gli sbandieratori di Noto, i tecnici, gli artisti, gli operatori, gli atleti siracusani iridati, i giornalisti, gli sponsor privati e tutti coloro che si impegnano dietro le quinte”.

 

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