CALTAGIRONE – I Carabinieri della Stazione di Caltagirone (CT)  hanno arrestato, nella flagranza, il 18enne Abdulrahim Fofana, della Guinea, ed il 19enne Isissiaka Maiga, del Mali, e denunciato cinque minorenni, originari della Guinea, del Mali e del Gambia, dell’età  compresa tra  16 e  17 anni, tutti ritenuti responsabili  di sequestro di persona, esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose e alle persone, lesioni personali e danneggiamento.

I fatti sono accaduti nella tarda mattinata di ieri quando il gruppetto, capeggiato dagli arrestati, al fine di ottenere  immediatamente il “Pocket Money”, non hanno esitato a sradicare dai muri alcuni estintori iniziando a distruggere i suppellettili presenti nel Centro di Prima Accoglienza calatino. Le operatrici presenti nella struttura, nel tentativo di calmare gli animi, sono state aggredite, minacciate con dei cocci di bottiglia ed obbligate a non lasciare i locali del centro. Solo l’intervento in  forze dei Carabinieri, avvisati da un’altra operatrice tramite 112, ha consentito la liberazione degli ostaggi e l’arresto, dopo una violenta colluttazione,  dei due vandali con il contestuale ripristino delle condizioni di sicurezza all’interno della struttura. Le due operatrici aggredite sono state medicate all’Ospedale di Caltagirone dove sono state riscontrate affette da “distorsione cervicale, trauma cranico minore e stato d’ansia reattivo” con prognosi di una decina di giorni.MAIGA ISISSIAKA  02.11.1997

“È ora di dire basta, serve il pugno duro con gli immigrati violenti che aggrediscono i cittadini italiani e calpestano impunemente le nostre leggi – commenta Salvo Pogliese, parlamentare europeo di Forza Italia. Quello che è successo al Cpa di Caltagirone, con un gruppo di immigrati che ha sequestrato e minacciato con bottiglie rotte due operatrici del Centro di prima accoglienza, e poi hanno devastato la struttura, è inaccettabile e non può passare sotto silenzio”.

“Quest’ennesimo atto di violenza ad opera di immigrati è un ulteriore doloroso schiaffo allo spirito di accoglienza della nostra terra che, pur tra mille difficoltà, si sobbarca il dispendioso e difficile compito di accogliere i migranti, ricevendone in cambio violenza e danneggiamenti. Non è più tollerabile assistere inerti a tali episodi, occorre siano immediatamente presi seri provvedimenti per innalzare il livello di sicurezza in tutti i Centri di raccolta e accoglienza degli immigrati. Bisogna far comprendere a questa gente, una volta per tutte, che l’accoglienza dei siciliani non è l’autorizzazione a calpestare le nostre leggi e minacciare la sicurezza del nostro popolo”.

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