Riceviamo e pubblichiamo.

CATANIA – Anche l’inutile quotidiano locale del Re dell’editoria catanese scrive : “stand alla festa dell’unità riempiti solo a metà , un senso di vuoto e di disaffezione alla politica”.  Sicuramente avranno ricevuto la fatidica telefonata dalla segretaria del Podestà “Lei non è gradito e/o la Sua testata non è gradita al Palazzo ” . Insomma è evidente che Renzi & Bianco (politici allo sbando) , hanno fatto male i calcoli oppure sono stati consigliati da persone che non conoscono bene la città del Liotru . Una città dettata da regole solo mafiose, da qualunquisti e pagnottisti, tutto è retto da quei poveri 15.000 catanesi, che si prodigano ogni giorno con due piedi in una scarpa,  che nel tempo hanno ottenuto,  posti, favori, licenze, autorizzazioni e che con l’aiutino pagano ridotte o non pagano del tutto le tasse locali. Se a tutto questo aggiungi l’arroganza sul fatidico SÌ, l’ingresso blindato solo per persone compiacenti e poco noti, possibilmente senza istruzione per non poter alzare la testa, la frittata è fatta. Della festa resterà la fatidica pace fra il Podestà e i bene amati Sammartino e Sudano, tutto per poter tirare a campare altri due anni e non perdere la sovranità su tutto e per tutto. Le sfide future, in ordine Regionali, Nazionali e Comunali ( 2017/2018), non possono essere affrontate lontane dalle gabine di regia , Comune, Partecipate, Asp e Università, bisogna arrestare proprio da questa terra bruciata l’ascesa del movimento cinque stelle, da quella destra disgregata è offuscata dall’Alfano di turno e da tutte le  persone PERBENE che minimamente pensano di prestare la loro vita alla politica .  Per finire e non farla lunga, chiusa la festa ( del vuoto e dell’Ignoranza ) , non resta altro che aspettare la conferenza per la festa di Sant’Agata e iniziare un nuovo anno alla mercé dei pochi politici di sempre, vecchi nei modi , nel pensiero e nell’agire che faranno a pugni per salire il 3.2. Per salire nella carrozza del Senato per la consegna delle chiavi alla Città Aiutaci, per i credenti  Tu Sant’Agata e per i non credenti il Liuotru  con un miracolo.

Carlo Cittadino,  Kataneconomie

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