CATANIA − La Cgil di Catania aderirà alla “Marcia delle donne e degli uomini scalzi”, la manifestazione nazionale promossa a Venezia ma che si terrà in molte città italiane, compreso il capoluogo etneo, venerdì 11 settembre. L’appuntamento organizzato da un coordinamento di movimenti, associazioni e cittadini per dire no al razzismo e per chiedere corridoi umanitari sicuri, è stato fissato alle ore 17 nella spiaggia libera numero 1 della Playa, per poi dare vita ad una marcia che si concluderà al Lido Verde.

Un luogo scelto non a caso; proprio in quell’angolo di mare furono ritrovati i corpi dei migranti a seguito dei tanti sbarchi avvenuti nelle nostre coste. La marcia sarà un’ importante occasione per riflettere insieme, e per assistere a performance di artisti che aggiungeranno anche una nota di sensibilità creativa all’evento. La Cgil di Catania invita la cittadinanza ad aderire.

Si legge nell’appello nazionale: “È arrivato il momento di decidere da che parte stare. È vero che non ci sono soluzioni semplici e che ogni cosa in questo mondo è sempre più complessa. Ma per affrontare i cambiamenti epocali della storia è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte.
Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi. Di chi ha bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere.
È difficile poterlo capire se non hai mai dovuto viverlo. Ma la migrazione assoluta richiede esattamente questo: spogliarsi completamente della propria identità per poter sperare di trovarne un’altra. Abbandonare tutto, mettere il proprio corpo e quello dei tuoi figli dentro a una barca, a un tir, a un tunnel e sperare che arrivi integro al di là, in un ignoto che ti respinge, ma di cui tu hai bisogno. Sono questi gli uomini scalzi del 21°secolo e noi stiamo con loro.
Le loro ragioni possono essere coperte da decine di infamie, paure, minacce, ma è incivile e disumano non ascoltarle.
La Marcia degli Uomini Scalzi parte da queste ragioni e inizia un lungo cammino di civiltà”.

Aderiranno alla Marcia anche le Acli siciliane, insieme alle Acli di Catania. “Abbiamo aderito all’appello a livello nazionale e oggi anche a livello regionale e provinciale − dice Santino Scirè, presidente di Acli Sicilia e vicepresidente nazionale − i migranti sono “gli uomini scalzi del secondo millennio. E noi stiamo con loro”. Ecco una frase che ci rappresenta contro tutti i razzismi e i pregiudizi, e contro gli egoismi e le paure, che spesso ci portano a vedere la realtà diversa da come potrebbe apparire.
L’invito è di marciare a piedi nudi per esprimere solidarietà verso quelle migliaia di persone che, per salvare la propria vita e quella dei propri figli, è costretto ad attraversare sfide terribili, umiliazioni e sofferenze, se non addirittura la morte. “La Marcia delle donne e degli uomini scalzi” non vuole essere solo un evento mediatico, simbolico: oltre all’adesione di registi, attori e intellettuali famosi del panorama italiano, la marcia sarà sostenuta da molte realtà territoriali della società civile, sia del mondo cattolico che di quello laico. E noi venerdì ci ritroveremo tra questi”.
Anche le Acli Sicilia e le Acli Catania, dunque, chiedono “cer­tezza di cor­ri­doi uma­ni­tari sicuri per vit­time di guerre, cata­strofi e dit­ta­ture, acco­glienza degna e rispet­tosa per tutti, chiu­sura e sman­tel­la­mento di tutti i luo­ghi di con­cen­tra­zione e deten­zione dei migranti, creazione di un vero sistema unico di asilo in Europa supe­rando il rego­la­mento di Dublino”.

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