Pina Mazzaglia

PALERMO – Inaugurata sabato 26 marzo alla Villa Niscemi di Palermo la personale di pittura “15.16” di Lidia Bobbone. Tra i vari ospiti presenti al vernissage, tenuto dal critico Palo Battaglia La Terra Borgese, il sindaco della città Leoluca Orlando. “Uomo di grande spessore e cultura, quale è il sindaco di Palermo – ha dichiarato il Critico – che con la forza della ragione, del dialogo e del confronto è intervenuto su temi filosofici, della spiritualità e della critica d’arte portando forti messaggi di tolleranza e pace a quella esposizione propria che lega tutte le essenze umane, tra gli uni e gli altri individui, tramite la rete impercettibile dei loro comportamenti.” Attitudine all’introspezione, e allo studio del linguaggio comunicativo si riflettono nelle opere, che si distinguono per un eclettismo che rende omaggio alla visione culturale multiforme dell’autrice. Il critico ha poi argomentato il suo studio su un’opera in particolare, “Uova: possibilità”, che è manifesto della personale di pittura, asserendo che questa sia occasione e spunto di ulteriore riflessione e approfondimento: nelle Sacre Scritture la colomba rappresenta lo Spirito Santo che discende sugli uomini. La produzione pittorica della Bobbone si riconduce al movimento artistico noto come l’Estetica Paradisiaca, teorizzato nei primi anni del 2000 dal critico d’arte e curatore di molte esposizioni Daniele Radini Tedeschi, che all’opera dell’artista palermitana ha dedicato e dedica molti dei suoi studi. Il movimento, tale perché definisce in modo sufficiente area, consistenza, confini problematici nonché la possibilità di descriverne la poetica in ambito storico-critico, manifesta la determinazione di attuare una forma di Paradiso sulla Terra, in una sorta di interpretazione dantesca. E di questo Movimento, oggi più che mai concretizzato con una conferenza di presentazione avvenuta a Marzo presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, fa parte a pieni titoli la pittrice Lidia Bobbone per le sue opere – già catalogate nel Manifesto – le cui identità filosofiche, come vuole il progetto, sono tutte primariamente connotate da armonie cromatiche chiare, rappresentazioni di “idee – ideali”, eteree nella loro concretezza, come potenti fasci di luce tendenti alla sublimazione e all’elevazione spirituale, rappresentandone gli ideali, secondo le intenzioni del teoreta del Movimento.

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