ADRANO – Ruspe, inviate dalla Procura di Catania, nuovamente in azione oggi per la demolizione dell’ennesimo edificio abusivo. Ad essere interessata questa volta un’abitazione di circa 150 metri quadri sita in zona D del Parco dell’Etna, in contrada Cannatella – Ruvolita ad Adrano. La struttura abusiva, che contava un pian terreno ed un primo piano, è stata denunciata dalla Forestale nel 2006 e dopo la sentenza (del 2013) stamane il via alle operazioni di abbattimento che verranno completate nei prossimi giorni con lo smaltimento dei materiali. Sono stati gli stessi proprietari a svuotare l’appartamento distrutto della ditta incaricata dei lavori (ovvero la La.Ra di Motta Sant’Anastasia, confiscata ed oggi di proprietà dello Stato). Mattone dopo mattone la casa è stata rasa al suolo alla presenza degli uomini della Polizia, dei Carabinieri, della finanza, dei Vigili Urbani e della Procura. Continua insomma la lotta all’abusivismo edilizio della Procura che agisce sulla base di sentenze passate in giudicato.
Prima di oggi nel territorio adranita sono state demolite altre sei costruzioni distribuite tra le contrade: Dagala, la stessa Cannatella e Ruvolita, nonché contrada d’Urso (nella zona vigne); in questi ultimi casi però i proprietari delle costruzioni abusive si sono occupati in prima persona delle operazioni di abbattimento per evitare di dover poi pagare le spese dei lavori allo Stato. In tutto il territorio di Adrano sono circa 200 immobili interessati dalle sentenze di demolizione; migliaia invece le strutture in tutta la provincia di Catania e collocate in particolare sul territorio del Parco dell’Etna e dell’Oasi del Simeto. Le ruspe della Procura ad ogni modo, dopo i lavori odierni, ritorneranno a lavoro a Settembre.
A margine va poi detto che stamane gli operai dell’Enel, recatisi sul posto per mettere in sicurezza la struttura prima del suo abbattimento, hanno riscontrato l’esistenza di allacci abusivi alla rete elettrica in diverse case della zona, hanno preso quindi il via i relativi controlli per comprendere quali e quante abitazioni potrebbero essere interessate dal furto di energia ed eventualmente poi procedere con le denunce del caso.

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