La questione riguardante le “Acciaierie di Sicilia” la storica azienda siderurgica del territorio catanese, tiene banco anche nei giorni di festa. E lo fa con risultati positivi, che sembrano dare ottime speranze ai 400 lavoratori della fabbrica, affinchè il 2015 possa essere l’anno della svolta. Stamattina infatti, in concomitanza con un sit-in di protesta dinanzi alla prefettura, si è svolto l’incontro tra azienda, Regione e Comune, per stabilire nuove direttive sulla gestione della filiera del rottame e sull’abbattimento dei costi energetici. Questi i punti nevralgici a causa dei quali le Acciaierie hanno rischiato il tracollo totale: rea una Regione che fin’ora non è riuscita ad adeguarsi alle normative europee che guidano il settore, contenendo di conseguenza anche l’elevato prezzo dell’energia elettrica, troppo esoso rispetto alle altre regioni italiane.

Oggi, dopo il consueto tam tam di promesse non mantenute e interventi rinviati, si è finalmente arrivati al tanto agognato dipanamento della matassa.

Nel corso dell’incontro avvenuto in Prefettura a Catania e al quale hanno partecipato gli assessori regionali al lavoro Bruno Caruso e alle attività produttive Linda Vancheri, e i rappresentanti sindacali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, è stato stabilito un programma d’intervento immediato corredato da una scadenza da rispettare. Entro il 15 Gennaio infatti, i vertici istituzionali e aziendali dovranno ritrovarsi ancora per la verifica dello status quo dei lavori regionali.

Lavori regionali che riguarderanno un protocollo sulle norme di rottamazione delle materie siderurgiche in Sicilia e un pacchetto di regole sul quale sta già operando l’avvocatura della Regione.

“Finalmente passa l’idea che la burocrazia non può essere la causa di mortalità delle aziende e finalmente il settore siderurgico si avvia ad un riordino di norme che si muova sull’asse della chiarezza e della leggibilità-così rompono il silenzio i rappresentanti dei lavoratori- Siamo certi che il connubio degli assessorati regionali al Lavoro, all’Energia e alle Attività produttive, sarà foriero di una svolta importante, forse storica per aziende, lavoratori e settore siderurgico in Sicilia.”

di Nicolettta Castiglione

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