CATANIA − Contro le assenze e i ritardi del governo regionale, i lavoratori delle “Acciaierie di Sicilia” su iniziativa di Fim-Fiom-Uilm sfileranno in corteo  martedì 20  da villa Bellini a Palazzo Esa, sede di rappresentanza della Regione, e successivamente si sposteranno in Prefettura. La manifestazione avrà inizio alle 9.

Quattrocento posti di lavoro – tra diretto e indotto di “Acciaierie” – sono messi in pericolo dal disinteresse della Regione, che il 25 settembre non ha partecipato alla riunione in Prefettura e non ha ancora dato risposta alla richiesta del prefetto per la convocazione di una riunione a Palermo sul futuro dell’azienda catanese e del settore in Sicilia. Fiom-Fim-Uilm con i lavoratori delle “Acciaierie” ricordano come sia necessario dare attuazione concreta al protocollo deliberato ben otto mesi fa dalla Regione e avere risposte sulla riduzione dei costi energetici, più alti che nelle altre regioni. Una regolazione della filiera del rottame in Sicilia che assicuri, a prezzi di mercato, regolari approvvigionamenti allo stabilimento di Catania e parità di trattamento in bolletta elettrica: queste, ribadiamo, sono le richieste delle organizzazioni di categoria di Cgil-Cisl-Uil perchè “Acciaierie di Sicilia” possa sopravvivere e diventare polo di esportazione del gruppo “Alfa Acciai” nel bacino del Mediterraneo con prospettive di espansione nel mercato e di crescita dell’occupazione.

 

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