di Giuliana Avila Di Stefano

Predicare bene e razzolare male, proprio non si può.

E’ quello che troppo spesso viene rimproverato alla Chiesa, vista come contraddittoria e distante, seppur con Papa Bergoglio, questa visione si sta lentamente modificando.

Oggi però a sentirsi abbandonati, dubbiosi e confusi sono i cattolici, a differenza di atei e non credenti a cui questa nuova Chiesa, piace.

Infatti sul web si trovano critiche, da parte di fedeli, verso la televisione dei vescovi, TV2000, che ha invitato l’ex parlamentare di Rifondazione Comunista Vladimir Luxuria, al Tg delle 20,30 di domani sera martedì 12 novembre, dove come ospite di turno, commenterà i fatti accaduti durante la giornata. Vladimir_Luxuria_protesta

A dare la notizia è stato Luxuria, che con una nota all’Adnkronos, ha affermato di essere stato contattato “via mail una settimana fa dal giornalista Cesare Cavoni”. Nella nota, Luxuria, ringrazia l’emittente della Conferenza Episcopale Italiana “per il grande segnale di apertura, e di confronto anche su temi sui quali la si pensa diversamente”.

La presenza di Luxuria però potrebbe saltare, infatti la TV episcopale in queste ora si sta ritrovando invasa di mail da parte di ascoltatori che chiedono il perché di questo invito e la sua revoca.

Mario Adinolfi, snobbato da TV2000 (sarà perché segue la Parola?) scrive su un social network, che ”Il Cardinale Bagnasco ha perfettamente ragione, le nozze gay sono un cavallo di troia. Cari Ruffini e Sortino, cari giornalisti della tv dei vescovi italiani, scegliere come opinionista Vladimir Luxuria somiglia tanto a far entrare il cavallo di Troia in città e scambiarlo per un dono. Non siamo all’Isola dei Famosi o al Grande Fratello, non occorre essere proni al politically correct più deteriore per fare buona e vivace tv. Si può avere un altro opinionista a Tv2000 per favore?”.

logo-tv-2000

Come per lui tante altre persone, ma non note, criticano e sono deluse e non per chiusura ma per incapacità di comprensione su temi affrontati diversamente all’interno della Chiesa stessa: Chi seguire? Cosa fare? Chi ha ragione?

Ci viene da pensare che il management  di TV2000 hanno effettuato l’invito per adeguarsi al tema dell’assemblea dei vescovi, che da oggi sino a giovedì, sono riuniti ad Assisi, per lavorare sul tema “dell’incontro e della formazione dei sacerdoti”.

Allo stesso tempo però, non mancano forti contraddizioni fra Papa, Cei e TV:

  • Papa Francesco scrive all’assemblea della Conferenza Episcopale Italiana sottolineando che “non servono preti clericali il cui comportamento rischia di allontanare la gente dal Signore né preti funzionari che, mentre svolgono il loro ruolo, cercano lontano da Lui consolazione”.
  • la Cei dice che la famiglia, è “sorgente di futuro” e il cardinale Angelo Bagnasco aprendo l’assemblea, ha sottolineato che non va abolita con “nuove figure, seppure con distinguo pretestuosi che hanno l’unico scopo di confondere la gente e di essere una specie di cavallo di Troia di classica memoria, è irresponsabile”.
  • TV2000, emittente della Cei, in pieno restyling da quando c’è il nuovo direttore Paolo Ruffini, con questo invito a Wladimiro Guadagno, alias Luxuria, ha già incominciato a cercare di migliorare il proprio share, seguendo il consiglio di Mons. Galantina sul fare “una tv che provochi di più“.

Fra poche ore sapremo se Luxuria andrà al Tg o no, e come andranno gli ascolti qualitativamente e quantitativamente.

card.-Bagnasco-e-Vladimir-LuxuriaAl momento, l’unica certezza è quella del presidente della Cei, che ha parlato sulle difficoltà attuali del Paese e si è concentrato sul tema della famiglia tradizionale, come definita e garantita dalla Costituzione – sottolineando che – continua ad essere il presidio del nostro Paese, la rete benefica, morale e materiale, che permette alla gente di non sentirsi abbandonata e sola davanti alle tribolazioni e alle ansie del presente e del futuro e il tipico familismo italiano rappresenta il forte senso della famiglia riconosciuto anche all’estero”. “L’amore – ha concluso Bagnasco – non è solo sentimento: è decisione; i figli non sono oggetti né da produrre né da pretendere o contendere, non sono a servizio dei desideri degli adulti: sono i soggetti più deboli e delicati, hanno diritto a un papà e a una mamma. Il nichilismo, annunciato più di un secolo fa, si aggira in Occidente, fa clima e sottomette le menti”.

A noi non resta che chiederci se la Chiesa ha chiara la strada che sta percorrendo, o se è si è fatta travolgere da problemi di share, marketing e voglia di piacere a tutti.

Ricordiamo però, che un uomo di 33 anni, fu crocifisso proprio perché le cose che diceva non erano amate dai più perché estremamente vere ma non politically correct.

Ma questa è un’altra storia…

(Foto del Secolo XIX. Ai funerali di don Andrea Gallo Luxuria nel momento della comunione data dal card. Bagnasco)

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