Riceviamo e pubblichiamo la replica e le precisazioni del sindaco Mario Alì all’articolo: “Aci Bonaccorsi, il declino di un paese virtuoso” pubblicato su queste pagine il 26 gennaio 2016.

In riferimento all’articolo pubblicato in data 26/01/2016 sul giornale online Sicilia Journal, ed in particolare alle falsità palesi in esso contenute, ritengo corretto puntualizzare quanto segue.
Ricordo a tutti che Aci Bonaccorsi ha chiesto di essere iscritto all’Associazione nazionale dei comuni virtuosi” nell’anno 2010 perché aveva avviato delle iniziative e servizi ai propri cittadini (raccolta differenziata, casa dell’acqua, taxi sociale, area di sgambamento per cani, ecc.). Servizi ed iniziative che a tutt’oggi, anno 2016, continuano ad essere tutti, nessuno escluso,  erogati ai nostri cittadini. Quindi, o non era vero quanto dichiarato prima oppure non è cambiato nulla. Schermata 2016-01-27 alle 20.18.35
La verità, in realtà,  non è quella suggerita alla redazione ma quella che ci riconosce ogni giorno chi viene da fuori a visitare il nostro amato paese e che ha anche avuto in quest’ultimo anno  riconoscimenti sia su Rai3 Regione, sia su Rai1 al TG delle 20 e, non ultimo, su Tg2 Dossier del 23/01/2016 .  Il nostro bilancio è perfettamente sano e sarebbe ampiamente in attivo se la Regione e lo Stato ci dessero regolarmente quanto ci spetta. Ad oggi la Regione ci deve ancora 560.000 € di trasferimenti per il 2015 ( oltre a circa 90.000 € per i ragazzi ex articolisti ) e lo Stato ci ha dato solo un anticipo del dovuto nello scorso mese di luglio.
Piuttosto si dovrebbe dire che nell’eredità ricevuta ci sono stati pagamenti per impegni presi e non onorati dall’amministrazione precedente ( oltre 120.000 € ) come anche pagamenti di sentenze e transazioni su questioni mal gestite ( circa 150.000 € ): tutti debiti pagati ed onorati dalla mia amministrazione senza tanti strombazzamenti ma con onestà e serietà.
Lo stesso è successo con la tanto vituperata indennità. Il sottoscritto sindaco nei primi otto mesi del proprio mandato percepiva 533 euro mensili, in quanto lavoratore dipendente ( in questo caso l’indennità si dimezza). Bene: accade che nel 2011 si svolge il XV Censimento della popolazione, pubblicato sulla G.U. n.294 del 18/12/2012, in seguito al quale il comune di Aci Bonaccorsi passava nella fascia di comuni da 3.000 a 5.000 abitanti ( e non in quella da 3.000 a 10.000 ) e ciò comportava, automaticamente per legge, un aumento delle indennità. Il sindaco, così come gli assessori ed il Presidente del consiglio comunale, con la delibera citata del mese di aprile 2013 si sono diminuiti (è vietato dalla legge aumentare le indennità e chi suggerisce alla redazione lo sa benissimo) del 10% le indennità destinando tali somme ad interventi sul sociale. Diminuzione portata al 20% dal 2014 e continuando a dare a persone bisognose i circa 12.000 € annui recuperati.
In questo modo le nostre indennità sono state sostanzialmente ridotte a come erano prima del 2013 e questo può essere facilmente verificato nei vari bilanci. Questa è la verità.
In merito al Segretario comunale il sottoscritto nel 2012 , appena insediato, trovò un Segretario in convenzione con il comune di Milo; bene, tale convenzione rimase in essere fino a quando il Segretario, per sua scelta, passò dal comune di Milo a quello di Zafferana; da quel momento la percentuale di pagamento dello stipendio (che prima era condivisa al 50%) fu suddivisa tra il 60% di Zafferana ed il 40% di Aci Bonaccorsi, facendo in tal modo restare inalterato il costo sostenuto dal nostro comune ma garantendo, al contempo, le stesse ore lavorative.
Schermata 2016-01-25 alle 18.56.07Situazione confermata, quasi per intero, con l’attuale segretario in convenzione con Viagrande. Quindi nessun aumento di costi, nessuno sperpero, nessun scialacquio di denaro pubblico.
Come nessuno sperpero o scialacquio si è verificato con gli oneri di urbanizzazione. Basta solo avere onestà intellettuale nel fare certe affermazioni. Il comune di Aci Bonaccorsi fino al 2010/2011 incassava oltre 400.000 € annui di oneri di urbanizzazione, frutto della espansione edilizia dovuta agli effetti del nuovo piano regolatore di allora oltre che della favorevole congiuntura economica. Senonchè, nel 2011, prima di lasciare il comando, il sindaco uscente pensò bene di aumentare di oltre il 40% gli oneri di urbanizzazione di alcune aree. Questo fatto, aggiunto al disastro economico nel frattempo scoppiato, soprattutto in campo edilizio ha,  di fatto, bloccato la richiesta di concessioni edilizie. Solo per tale ragione, l’amministrazione comunale, con una azione condivisa ampiamente dall’intero consiglio comunale, pensò di ridurre in parte tale aumento sperando, in tal modo, di poter incentivare in parte la ripresa delle attività edilizie. Purtroppo tutto ciò non si è verificato prova ne è che negli anni 2014 e 2015 si sono incassati circa 100.000 € annui. Prova ne è che dal 2013 al 2015 sono state rilasciate solo 2 licenze a dei costruttori. Quindi altro che introiti lasciati nelle tasche dei costruttori. Qui, a parte qualche privato, c’è una bassissima attività edilizia.
La verità ( obiettiva, autentica, onesta ), invece, è quanto si è verificato nel comune di Aci Bonaccorsi ( come del resto in tutti gli altri comuni, soprattutto siciliani) negli ultimi tre anni che, guarda caso, coincidono con la durata di questa Amministrazione.
Volendo mettere da parte, per il momento, il riferimento al “patto di stabilità” ed alle conseguenze nefaste che ne sono derivate (una per tutte, il non potere utilizzare,come invece si faceva prima,  l’avanzo di amministrazione che, con il Consuntivo 2014, ha superato i 722.000 euro), ricordo anzitutto i tagli, effetto della c.d. spending review da parte dello Stato:  € 91.965,98 nell’anno 2013, € 132.321 nell’anno 2014 ed € 105.374,51 nel 2015; mentre, i tagli da parte della Regione Siciliana ammontano a : € 66.672 nel 2013, € 46.000 nel 2014 e, dulcis in fundo,  il 23 di ottobre u.s. , con la pubblicazione del Decreto dell’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali di riparto delle assegnazioni relative all’anno 2015, l’ultima lieta sorpresa di un ulteriore taglio di € 83.201 ( di cui € 68.447 di spesa corrente ed € 14.754 di spesa per investimenti ).Schermata 2016-01-27 alle 20.31.19
Se ho fatto bene i conti fanno un totale di € 525.534 dal 2013 al 2015.  E’ forse questo lo spreco e lo scialacquio?
Ma non ho finito perché, a tutto questo, occorre aggiungere che nel 2015 sono entrate in vigore le nuove norme sul riaccertamento dei residui e sulla conseguente ( ahimè ) previsione tra le uscite del bilancio di un capitolo apposito dal titolo “fondo crediti di dubbia esigibilità” che ha determinato, di fatto, un ulteriore obbligo di bloccare € 104.760 del bilancio.
Per non parlare di altri tagli subiti in settori specifici ( ad esempio il rimborso per il ricovero dei disabili psichici passato da € 19.000 del 2014 ad € 6.860,42 nel 2015) .
Eppure, nonostante tutto ciò, non abbiamo assolutamente ridotto le spese ( né i servizi ) in materia di assistenza sociale, dove siamo passati dai 119.267 € del 2011 ai 132.844 € del 2015.
Le spese le abbiamo ridotte, invece, là dove ci è sembrato corretto e giusto, come dovrebbe fare ogni buon padre di famiglia: vale a dire le spese ricreative, dove si è passati dai 123.470 € del 2011 ai 17.750 € del 2015.
Veniamo adesso all’ultimo punto trattato nell’articolo, vale a dire il piano regolatore generale.
Bene, è necessario anzitutto precisare che una amministrazione comunale ed, in particolare, il sindaco ha certamente il dovere di rispondere ai propri cittadini ma, ha anche l’obbligo di rispettare le leggi, le sentenze di un Giudice o i provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, le varie disposizioni normative in generale ( o ci sono i soldi o non ci sono ).
Tra i vari obblighi di legge esiste, appunto, quello di predisporre, elaborare o rinnovare il P.R.G. “scaduto”. Il nostro Piano Regolatore generale , infatti, è “scaduto” l’11/06/2014, quindi da oltre  un anno e mezzo, ed il comune ha già ricevuto due note di diffida dalla Regione Siciliana, Assessorato del Territorio e dell’Ambiente, Dipartimento dell’Urbanistica, datate rispettivamente 06/05/2015 ( prot. n.10643) e 28/07/2015 ( prot. n.17609).
Dunque il rinnovo del P.R.G. per il Comune di Aci Bonaccorsi è un obbligo di legge ; è vero, sono stati impegnati 50.000 € in due anni ( quindi 25.000 € l’anno ) per adempiere a tale obbligo, ma il solito suggeritore non ha precisato che tale somma complessiva va ripartita a ben quattro professionisti (geologo, agronomo, progettista e elaborazione Valutazione ambientale strategica), sempre necessari per legge, mentre per elaborare il precedente Piano regolatore ormai scaduto furono spesi ben 68.000 € per il solo progettista. Chi ha fatto spreco e scialacquio?
E allora bellezza, parli ancora di declino di un paese virtuoso?
Tanto era mio dovere e nel dichiararmi, sin da adesso, pronto a qualsiasi confronto leale, mi auguro che in futuro vengano da Voi meglio vagliate le notizie che Vi vengono fornite, confrontandole e verificandole con la controparte.

  Il Sindaco Dott. Mario Alì

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