Salvo Reitano

Il sindaco Mario Alì: “L’amministrazione non ha colpe, vi spiego perché”

ACI BONACCORSI – Ad Aci Bonaccorsi, il Comune virtuoso per eccellenza, la “Piccola Svizzera” siciliana, la raccolta differenziata e le sue percentuali, in questi giorni, sono diventati un caso politico e di preoccupazione tra i cittadini.
Ad innescare il detonatore due articoli pubblicati sul quotidiano “La Sicilia” a pochi giorni uno dall’altro, discordanti tra loro.
Il primo parlava di Aci Bonaccorsi, insieme a Niscemi, di “esempio positivo in tema di raccolta differenziata” con cifre di tutto rispetto: “44.280 chilogrammi di rifiuti in plastica destinati al riciclo nel 2014 e 53.420 nel 2015, ripagati con un rimborso di 12.681 euro contro i 10.817 del 2014”. Un esempio di salto di qualità. Il secondo articolo, invece, qualche giorno dopo, evidenziava il crollo della percentuale di raccolta differenziata.Schermata 2016-04-06 alle 08.25.54“In appena tre anni – riportiamo testualmente- il servizio è passato dal 58,4% del 2012 al 29,41 del 2015”, rilevando che, “nel 2016 gli indicatori sono tornati a crescere, anche se con un certo affanno”. Insomma, un guazzabuglio di cifre e numeri, incomprensibili ai più, sui quali a questo punto occorre fare chiarezza.
Il sindaco Mario Alì, sollecitato da una interrogazione del consigliere Mario Bonaccorso, lo ha già fatto, in occasione dell’ultima riunione del civico consesso, polemizzando con chi vuole speculare su una problematica così complessa e sulle cause che l’hanno determinata, rispetto alle quali, tiene a precisare, l’amministrazione non ha alcuna colpa. Ora chiarisce in maniera dettagliata, attraverso un comunicato, che noi riportiamo integralmente.
“A voler parlare compiutamente di raccolta differenziata – dice il primo cittadino –  si potrebbero scrivere delle intere pagine ma se si vuole semplificare basta un semplice articolo di un 23 marzo qualsiasi, soprattutto se pieno di disinformazione e, purtroppo, non del tutto disinteressata”.
“Fuor di metafora, se vogliamo parlare, correttamente, di raccolta differenziata ad Aci Bonaccorsi dobbiamo tornare indietro sino al 2002, sindaco Vito Di Mauro ed assessore all’ambiente Mario Alì attuale sindaco in carica. Fu proprio Mario Alì ad ideare e ad avviare un sistema per la raccolta differenziata dei rifiuti che all’inizio di quell’anno raggiungeva a stento il 4% “.
“Il metodo pensato e avviato – prosegue il sindaco – fu quello tuttora in uso e che fece raggiungere e superare, nel giro di pochissimi anni, il 30% . Il salto vero e proprio si registrò nel 2009 con l’avvio della raccolta dell’umido, l’umido incide da solo per circa il 28%, facendo raggiungere al comune percentuali di raccolta differenziata di tutto rispetto”.
“Arriviamo al 2011, ultimo anno di sindacatura Di Mauro, quando la raccolta differenziata raggiunge una percentuale del 52,75 . L’anno 2012, primo anno della sindacatura Alì, si chiude con una percentuale di raccolta differenziata del 58,42%, percentuale passata al 53,92% nel 2013 ed al 46,83% nel 2014, era stata del 54,29% nel periodo da gennaio a luglio, quando nel mese di agosto, fu chiusa la discarica della Sicula Trasporti dove il comune di Aci Bonaccorsi era autorizzato a conferire, per riaprire nel mese di novembre e poi chiudere definitivamente nel mese di dicembre”.
Il sindaco Alì, assieme ad altri sindaci Viagrande, San Gregorio, Misterbianco e Gravina, partecipò a Palermo ad una audizione della I Commissione legislativa dell’ARS per risolvere il problema ma questo, purtroppo, non sortì l’effetto sperato.
“L’anno 2015 – riprende Alì – deve essere analizzato attentamente per capire bene cosa si è verificato. Poiché la discarica della Sicula Trasporti resta ancora in attesa della autorizzazione della Regione per poter avviare gli impianti, quindi non c’entra nulla l’alleggerimento di nessun deposito, come scrive un giornalista “volutamente” disinformatoSchermata 2016-04-06 alle 08.39.06, il sindaco sottoscritto, non rimanendo con le mani in mano, riesce a contattare la società Ofelia Ambiente e, nonostante la stessa fosse già a carico completo, riesce ad ottenere, in data 05/01/2015, una offerta tecnico economica per potere conferire l’umido biodegradabile. Sottoscritta l’offerta, in data 06/02/2015, da parte della responsabile dell’ufficio tecnico comunale, la stessa, è rimasta in attesa della sottoscrizione della necessaria copertura finanziaria da parte dell’ufficio competente per una, diciamo così, diversa interpretazione della normativa contabile in tema di bilancio di previsione, fino alla data del 01/09/2015. Risultato: il mancato conferimento dell’umido con un aumento di costi del servizio ed un crollo della percentuale di raccolta differenziata”.
“Adesso, per fortuna, siamo uno dei pochissimi comuni dell’interland pedemontano a conferire l’umido, e con l’umido torneremo a risparmiare sui costi di conferimento e siamo proiettati ad una percentuale di raccolta differenziata che supererà il 50% con i primi mesi di questo 2016 che ci vedono già con una percentuale oltre il 48%”.
“Naturalmente – afferma il primo cittadino – per raggiungere la percentuale che ci impone la legge per l’anno 2016 , il 65%,  è necessaria la collaborazione dei cittadini e, per questo, ci siamo attivati per predisporre dei pieghevoli illustrati che a breve saranno distribuiti nelle case dei bonaccorsesi”.
“Non dimentichiamo – conclude il sindaco Alì – che un comune è virtuoso e noi, mi pare, ci vantiamo di esserlo, non tanto e non solo perché è iscritto ad una certa associazione ma, principalmente, perché tali sono i cittadini che vi risiedono e che si distinguono per la loro virtuosità quotidiana”.
Abbiamo riportato, senza tagli, le parole del sindaco di Aci Bonaccorsi sulle quali si può essere d’accordo o dissentire. Restiamo però dell’avviso che sarebbe opportuno spiegare ai cittadini, una volta per tutte, la raccolta differenziata nella sua interezza, con benefici e costi, quanto conviene e quanto no, quando conviene e quando no. Responsabilmente. Tutti sappiamo che la sostenibilità è legata alla responsabilità del produttore, alla presenza necessaria di impianti di riciclo, compostaggio, incenerimento, cioè strutture industriali efficienti: zero rifiuti sì ma anche buone industrie per smaltimento. Invece si va avanti con le discariche che aprono e chiudono creando disagi e disservizi, tanto poi chi paga è sempre il cittadino. Da tutto questo i politici dovrebbero stare alla larga, hanno già combinato troppi guai, perché il tema raccolta differenziata non va semplificato, al contrario, invece, differenziato, caso per caso, analisi per analisi, insomma, meno politica, più numeri e concretezza. A questo punto, dopo l’intervento del sindaco Alì, ci aspettiamo la replica delle opposizioni.

S.R.

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