CATANIA – Quanto conta la tradizione al giorno d’oggi? A giudicare dagli ultimi eventi, poco e nulla. Eppure ad Aci Trezza, terra dei “Malavoglia”, la tradizione siciliana, e in particolare catanese, ha sempre trovato un centro importante per resistere alle correnti culturali moderne.

Almeno, fino ad oggi: nelle scorse settimane, infatti, è giunta la notizia di un esposto anonimo, inviato alle autorità e alle istituzioni, nei confronti di uno dei cantieri dei mastri d’ascia nel porto di Aci Trezza, e in particolare quello di Giovanni Rodolico, rappresentante di un’arte, quella dei costruttori di barche, ormai quasi scomparsa. A tal proposito, Fratelli d’Italia – AN è intervenuto per mostrare il proprio sostegno all’artigiano: “Riteniamo che la valorizzazione e la promozione di attività volte alla tutela ed alla riscoperta degli antichi mestieri, debba essere una priorità, in una società che sempre di più rischia di smarrire i propri valori fondanti”, dichiara Luciano Zuccarello, componente dell’Assemblea nazionale del partito di Giorgia Meloni.

“Per questo motivo FdI AN,  in collaborazione con il F.A.P.I. di Santa Venerina (Federazione Autonoma Piccoli Imprenditori), intende in primo luogo mettere a disposizione tutte le proprie professionalità per aiutare il sig. Rodolico nell’iter amministrativo per la messa in regola della propria secolare attività ed, in secondo luogo, intende promuovere, nel breve periodo, corsi di formazione volti proprio alla tutela, promozione e valorizzazione degli antichi mestieri”, ha aggiunto.

Scrivi