ACI CASTELLO – Un’odissea durata quasi venti anni, e giunta finalmente alla fine: o almeno, si spera. I lavori per la realizzazione della circonvallazione di Ficarazzi, meglio conosciuta come “bretella”, sono ormai in dirittura d’arrivo, dopo numerose peripezie e intoppi burocratici.

Certo, se Ulisse avesse deciso di tornare ad Itaca attraversando Ficarazzi, non sarebbe arrivato in tempo per riabbracciare Penelope. Ci sono volute ben quattro Amministrazioni comunali, infatti, per realizzare l’opera, tra intrighi politici e ricorsi. Tutto partì nel 1998, quando la costruzione di una strada secondaria che bypassasse il centro della frazione acese, da via Parafera a via Aci Castello, venne inserita nel PRG dall’Amministrazione Castorina: ma la bretella rimase a lungo un miraggio.

Tanti i problemi, soprattutto di natura burocratica, che ne hanno complicato l’iter: “povero Ulisse!”, verrebbe da dire. L’aveva appena intrapresa, e v’è rimasto già bloccato! Alla base, però, anche contrasti politici: in molti, infatti, vedevano nella realizzazione della Strada Provinciale 41 l’alternativa perfetta alla bretella. E i motivi non mancavano mica: brutta, inutile e caratterizzata da enormi piloni. Beh, un ecomostro perfetto per la deturpazione dell’ambiente, in pieno stile “nostrano”! Che poi il viaggio di Ulisse sarebbe stato anche migliore così facendo.

Eppure, è con l’Amministrazione Toscano, prima, e Raimondo, poi, che la bretella vede “la luce”: un lumicino, intendiamoci. Una volta iniziati i lavori, ecco che sorgono nuovi problemi: gli espropri. La strada, progettata nella zona “sud” di Ficarazzi, attraversa numerosi terreni privati: basterà convincere i proprietari, che ci vuole? Basterà fissare i prezzi per gli espropri … e qui viene il bello: 3€ per metro quadrato. E i proprietari non ci stanno mica: così, dopo Polifemo, Ulisse si trova a fare i conti con ben cinque ricorsi al TAR e al CGA. E, nel frattempo, il povero cane Argo…beh, passò a miglior vita.

Tre anni fa, però, la svolta: l’Amministrazione Drago ha deciso di prendere in mano la situazione e dare il via ai lavori. E i ricorsi? E gli espropri? Niente: Ulisse deve tornare ad Itaca. E i lavori iniziano, anche se per circa 20 metri. Sarà pur qualcosa, no? In attesa della decisione del duo TAR-CGA, la ditta appaltatrice ha operato “in proroga”: sentenza che è giunta nello scorso mese di Dicembre, quando con molto stupore il percorso è stato finalmente liberato. Adesso si completa, no? No, perché una volta accolti i ricorsi, il progetto doveva essere assegnato definitivamente, ponendo anche una data di fine, bloccando così ancora una volta i lavori.

Insomma, dopo appena 17 anni, Ficarazzi il prossimo 2 settembre avrà la sua “bretella”: e Ulisse potrà tornare ad Itaca. Forse. “Siamo all’80-90% dei lavori: tutto ciò è stato reso possibile grazie alle tenacia e al coraggio dell’Amministrazione Drago. Anche se manca ancora qualcosa per rendere la strada funzionale…”, ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici di Aci Castello, Salvo Danubio. Ed è quel “qualcosa” che preoccupa: numerosi residenti nella zona, infatti, lamentano la lentezza delle operazioni di costruzione, ritenendo tutto il progetto “uno slogan elettorale” che da tempo viene rinnovato con l’avvicinarsi della scadenza del mandato.

Inoltre, il costo per appena 1 chilometro di strada ammonta a 3.6 milioni di euro: cifra ottenuta grazie ad un mutuo con la Cassa depositi e prestiti, con il quale si è provveduto al pagamento degli espropri, passati legittimamente alla cifra di 30-40 euro per metro quadrato. E, come spiega Danubio, “una volta completata la bretella, serviranno delle migliorie nelle aree adiacenti, come la realizzazione di una rotonda in via Aci Castello”. Una vera e propria odissea, insomma: e Ulisse tornerà a casa un giorno, pronto a raccontare le mille peripezie incontrate lungo la circonvallazione di Ficarazzi, tra cavilli e ruspe. E ad attenderlo Penelope… “maritata” nel frattempo ad uno dei Proci.

Antonio Torrisi

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