Marco Iacona

Non c’è pace nel Partito Democratico. Con gergo ciclistico si potrebbe dire: i piddini “si scattano in faccia”. Un comunicato di pochi giorni fa del circolo piddino di Aci Castello, recita testualmente: “Favorevoli al ricongiungimento del lungomare Aci Castello-Aci Trezza. Ma non eravamo a conoscenza dell’interrogazione parlamentare dell’on. Berretta in merito al giardino del Lido dei Ciclopi”. E così prosegue: “in data 4 Dicembre 2014, l’On. Berretta, insieme ad altri colleghi, ha presentato una interrogazione a risposta scritta al Ministero dell’Interno e al Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare chiedendo, in merito alla possibilità da parte del Comune di Aci Castello di ricongiungere sulla base di eventuali progetti il lungomare fra Aci Castello e Aci Trezza, il rispetto del vincolo  paesaggistico cui è sottoposto il Giardino del lido dei Ciclopi.

Così l’interrogazione, nella parte conclusiva: «quali opportune iniziative intendano mettere in pratica per verificare che ogni intervento che si determini rispetti il vincolo paesaggistico cui il giardino è sottoposto che ne vieta “alterazioni della struttura e dell’uso originario”».

“Non è in alcun modo desumibile dall’interrogazione in argomento una posizione a favore o contro  il ricongiungimento dei due lungomari, né potrebbe essere altrimenti, stante il fatto che l’interrogazione non fa riferimento ad alcun specifico progetto” ha dichiarato il neoeletto segretario del circolo PD – Aci Castello Antonio Marano. Il giardino si trova già sotto tutela, grazie a un vincolo votato anche in Consiglio Comunale e non è posto in area demaniale. Quindi  nulla vieterebbe l’eventuale collegamento ciclo-pedonale da anni in discussione. E in merito al contenuto della dichiarazione in cui si dice che “l’intero complesso nel suo insieme costituisce un significativo esempio di sviluppo sostenibile riconosciuto come tale dalla C.N.I. UNESCO” il circolo ricorda che “al Lido dei Ciclopi è stato consegnato un premio da un club Unesco, cosa – di fatto – ben diversa”.

E non è finita per niente. L’on. Berretta si dice, “ha certamente titolo di intervenire su questioni che attengono il territorio dove è stato eletto e quindi di richiedere informazioni relative a programmazioni che hanno una portata ed interesse generale. Tuttavia, a seguito di numerose e ingenerose lamentele sui social network da parte di alcuni cittadini nei confronti del Pd castellese, si preme ricordare che l’on. Berretta –certamente non in malafede – non ha consultato i membri del circolo, tanto meno i nostri rappresentanti al consiglio comunale Maurizio Marino e Mario Conti, estranei pertanto all’interrogazione citata”.

Il circolo castellese tiene naturalmente a ribadire la propria posizione già pubblicamente rappresentata nel programma del sindaco Maurizio Marino: “l’unione del Lungomare dei Ciclopi potrà essere  realizzato  tramite un passaggio ciclo-pedonale integrato con gli altri percorsi ciclabili che tuteli ed incentivi la fruizione del Lido e valorizzi lo storico giardino botanico”. Infine: “non ci sono ad oggi ragioni che inducono a ipotizzare posizioni, da parte del Circolo, differenti rispetto a quanto già indicato”; all’uopo il circolo coglie l’occasione “per rilanciare la questione magari in un pubblico dibattito, da organizzare insieme agli amici del Comitato Uniti per un Lungomare Unito, con il CSA, e chiunque altro sia interessato ad  una serena e proficua discussione sull’argomento.  E “provvede per l’occasione ad invitare anche l’on. Berretta e gli altri deputati, che certamente aderiranno con entusiasmo all’iniziativa”.

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